Nov 26

Consiglio comunale Oristano: riflessioni sulla violenza di genere.

Un fiocco rosso appuntato sul petto degli amministratori comunali e un minuto di silenzio simbolico per riflettere sulla violenza di genere.

Anche il consiglio comunale di Oristano, ieri sera, ha voluto celebrare la “Giornata internazionale per combattere la violenza alle donne”, rinnovando il proprio impegno istituzionale nella sensibilizzazione e nella promozione di una cultura del rispetto.

“Quest’anno la ricorrenza assume un significato ancora più forte e doloroso – ha detto il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Puddu -. Stiamo attraversando un periodo in cui la violenza contro le donne continua a manifestarsi con gravità crescente, colpendo famiglie, comunità e l’intero Paese. Ogni giorno assistiamo a episodi che ci interrogano profondamente e che ci ricordano quanto lavoro sia ancora necessario per costruire una società capace di prevenire, proteggere e intervenire con efficacia.

Sicuramente non possiamo abituarci. Certamente non possiamo accettare la violenza come un fatto inevitabile. E, di sicuro, non possiamo permettere che il silenzio, la paura o l’indifferenza prevalgano. Pertanto, ben vengano tutte le attività e le iniziative che la nostra Amministrazione, insieme alla comunità e a tutti i soggetti che operano sul territorio, promuove, sostiene e incoraggia ogni giorno. Con la convinzione che solo un impegno condiviso e costante possa generare un cambiamento reale e duraturo, ribadiamo anche la nostra piena disponibilità a rafforzare, in futuro, ogni azione utile a prevenire, contrastare e superare ogni forma di violenza.

Come consiglio comunale abbiamo il dovere istituzionale e morale di mantenere alta l’attenzione, di sostenere le politiche locali di contrasto e di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità di ogni donna. Solo riconoscendo la gravità del presente possiamo davvero costruire un futuro diverso”.

In apertura di seduta, l’assemblea civica ha voluto ricordare, con un minuto di raccoglimento, anche Antonio Pisu e Andrea Vigilante, ex consiglieri comunali scomparsi nei giorni scorsi.

Prima della discussione degli argomenti inseriti all’ordine del giorno della seduta, il sindaco Massimiliano Sanna, rispondendo a Carla Della Volpe (Pd), che chiedeva notizie sulla chiusura di alcune scuole cittadine, ha spiegato che il problema è sorto nella fase di conversione a metano degli impianti di riscaldamento: “Fino a qualche giorno fa sembrava che fosse tutto in ordine, poi, nei giorni scorsi, in due scuole è sorto il problema che abbiamo immediatamente affrontato. Nella scuola di via Solferino le lezioni dovrebbero riprendere giovedì, in quella di via Diaz dovrebbero riprendere venerdì. In entrambi i casi aspettiamo però la conclusione dei lavori e il riavvio degli impianti termici”.

Maria Obinu (Progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza urgente presentata insieme ai consiglieri Marcoli, G.Obinu, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi e Federico sulla situazione dei servizi sociali e dell’assistenza domiciliare nel Comune di Oristano, chiedendo le ragioni del mancato iter di approvazione del regolamento sull’assistenza domiciliare, quali iniziative concrete siano state intraprese dall’Amministrazione per reperire i fondi necessari a garantire l’assistenza domiciliare alle persone che ne hanno bisogno. Ha poi chiesto se siano stati presentati progetti per accedere a finanziamenti regionali, statali o europei, se siano stati attivati partenariati con enti del terzo settore, o se siano state previste variazioni di bilancio per destinare maggiori risorse al settore, come viene attualmente stabilito il criterio di assegnazione dell’assistenza domiciliare in assenza di un regolamento approvato e quali siano le tempistiche previste per la discussione e l’approvazione del regolamento in commissione.

L’assessora ai Servizi sociali, Carmen Murru, ha risposto spiegando che la stesura del regolamento per gli inserimenti in struttura è stato affidato a uno specialista e sono state previste delle modifiche che si stanno valutando. “Per l’assistenza domiciliare – ha aggiunto Murru – abbiamo utilizzato oltre 500 mila euro per questa finalità, non mi siano arrivate segnalazioni di criticità. Il regolamento è in vigore e viene rispettato”.

Sempre Maria Obinu (Progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza urgente, anche questa presentata insieme ai consiglieri Marcoli, G.Obinu, Daga, Della Volpe, Perra, Marchi e Federico, sulla rappresentanza di genere nella Consulta per il Terzo Settore, chiedendo che sia assicurata una più equa rappresentanza di genere negli organi direttivi della Consulta per il Terzo Settore, anche valutando la possibilità di effettuare una revisione del regolamento.

L’assessora ai servizi sociali, Carmen Murru, ha risposto che il regolamento della Consulta del Terzo settore non prevede la rappresentanza di genere, e non prevede neppure un direttivo, solo un presidente e un vice presidente con gli stessi poteri degli altri componenti. È stata una precisa scelta quella di non istituire un direttivo, ma solo l’assemblea a cui affidare l’esame delle problematiche del settore. Con questa interrogazione si vuole solo strumentalizzare la giornata e l’assessora”.

Ancora Maria Obinu ha illustrato l’interpellanza sul trasporto scolastico per bambini con disabilità che necessitano di terapie durante l’orario scolastico, chiedendo il motivo per il quale si sia venuta a creare questa incresciosa situazione e quali siano le cause della sospensione del servizio, se l’Amministrazione comunale intenda ripristinare il servizio di trasporto per garantire il diritto all’istruzione e alle cure dei bambini con disabilità, tutelando così le famiglie coinvolte. Maria Obinu ha infine chiesto quali azioni concrete si intendano adottare per risolvere tempestivamente il problema e assicurare la continuità del servizio, in ottemperanza alle normative, e, riprendendo i contenuti di una lettera delle assistenti sociali, ha criticato l’assessore per le ingerenze nell’operato degli uffici.

“Si parla solo di cose che non si conoscono, di dicerie – ha replicato duramente l’assessora ai Servizi sociali, Carmen Murru -. Io preferisco leggere gli atti e poi intervengo sugli argomenti. Mi baso solo su cose concrete. Altri si comportano diversamente. Il servizio di cui si parla è stato interrotto qualche giorno fa, a seguito della sua interpellanza – ha detto Murru rivolgendosi allacConsigliera Obinu -. Ci siamo messi subito al lavoro per risolvere il problema. Abbiamo trovato una soluzione temporanea e riusciremo a risolvere il problema anche se servirà un po’ di tempo”.

Su proposta dell’assessore al Bilancio, il consiglio comunale ha approvato alcuni debiti fuori bilancio per sentenze esecutiva: uno per due sentenza del Giudice di pace, per un totale di 826 euro per l’annullamento di avvisi di pagamento Cosap richiesto da Area; l’altro per una sentenza della sezione civile-lavoro del Tribunale per 3.195 euro.

I lavori dell’assemblea civica si sono conclusi per la mancanza del numero legale. Prima della votazione dei debiti fuori bilancio, i consiglieri di minoranza hanno lasciato l’aula, per rientrare subito dopo l’uscita dei gruppi di Udc, FdI e Psd’Az.

Il consiglio riprenderà i lavori giovedì 27 novembre, alle 18, al Teatro San Martino di Oristano, con all’ordine del giorno: 1) Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, articolo 194 lettera a) del decreto legislativo n.267/2000. Sentenza del giudice di pace n. 168/2025 relativa al ricorso R.G. 299/2025 (Prop. n. 84 del 03.11.2025);
2) Variazione al bilancio di previsione 2025/2027, art. 175 D.Lgs N. 267/2000 (Prop. n. 77 del 21/10/2025).

Anche quest’anno la Asl 5 di Oristano ha voluto gridare il suo forte “no” alla violenza di genere, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nell’azienda sanitaria oristanese si è svolto un flash mob condiviso, che ha interessato tutte le strutture sanitarie del territorio della Asl 5, da Bosa a Oristano, da Ghilarza ad Ales e Terralba. Davanti alla sede legale di via Carducci, a Oristano, una rappresentanza dei dipendenti si è ritrovata indossando un capo rosso e con in mano frasi, scritte di proprio pugno, contro la violenza di genere. Da tanti reparti, ambulatori e uffici dei tre distretti e degli ospedali sono arrivate foto e messaggi. Tutto materiale, che contribuirà al montaggio di un video, pubblicato nel sito aziendale e nei canali social della Asl di Oristano. Questo il messaggio di tutti i dipendenti dell’azienda: “No!. Noi, colleghi e colleghe, dirigenti, medici, infermieri, operatori socio-sanitari e amministrativi della Asl 5 di Oristano anche quest’anno abbiamo voluto gridare il nostro forte “no” alla violenza di genere. Abbiamo indossato un capo rosso nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo affidato a fogli bianchi i nostri pensieri contro la violenza, i soprusi sulle donne. Lo abbiamo fatto oggi, ma vogliamo che in ognuno dei 365 giorni dell’anno si parli di contrasto alla violenza di genere, si rifletta sulla violenza contro le donne e su tutte le forme di prevaricazione e abuso di cui sono vittime minori, anziani e diversamente abili, il personale sanitario, sempre più spesso bersaglio di aggressioni, e, perché no, gli uomini. Perché la violenza non conosce genere ed età, coinvolge tutti ed è una fragilità sociale e culturale. Dunque un no incondizionato, ora e sempre, ad ogni tipo di violenza. Noi abbiamo voluto esserci e proveremo ad esserci sempre”.

Il Servizio sanitario nazionale indietreggia, mentre il privato occupa gli spazi lasciati vuoti, al punto che ormai rappresenta la spina dorsale di interi settori come la riabilitazione. Di pari passo cresce la spesa a carico dei cittadini per curarsi, insieme alla quota di chi rinuncia alle cure. È il ritratto della privatizzazione strisciante della sanità realizzato dalla Fondazione Gimbe. Nel 2023 in Sardegna (ultimo dato disponibile della Ragioneria Generale dello Stato) la quota di spesa pubblica destinata al privato convenzionato è stata pari al 13,2% (media nazionale 20,3%). Tra il 2016 e il 2023 la spesa delle famiglie verso le strutture sanitarie private è aumentata del 137%, passando da 3,05 miliardi a 7,23 miliardi di euro.

Quest’anno il Natale all’ospedale San Martino di Oristano si accende di speranza, grazie all’iniziativa “L’Albero della Rinascita”, promossa dall’associazione Komunque Donne, da anni attiva nel sostegno e nell’ascolto delle donne che affrontano un tumore al seno. L’albero, allestito presso lo sportello d’ascolto oncologico dell’associazione, diventa il simbolo della forza, del coraggio e della solidarietà femminile. Ogni decorazione, fiocco o messaggio appeso rappresenta una storia di vita, una parola di incoraggiamento, un pensiero di gratitudine. La cerimonia di accensione si terrà martedì 9 dicembre, alle 11.30, presso la sala d’aspetto dell’ospedale San Martino. Saranno presenti le volontarie dell’associazione, i rappresentanti della direzione sanitaria, insieme alle pazienti e ai cittadini che vorranno condividere questo momento di luce e speranza. Durante l’incontro verranno letti brevi messaggi di rinascita, e sarà possibile lasciare un proprio pensiero sull’albero, contribuendo così a creare un mosaico di affetto e solidarietà. “Ogni donna che rinasce illumina la strada anche per le altre” è il motto dell’iniziativa, che vuole ricordare come la condivisione e la vicinanza possano rendere più leggero anche il percorso più difficile. L’associazione ringrazia l’ospedale San Martino, il personale sanitario e tutti coloro che sostengono con affetto le attività di supporto e prevenzione rivolte alle donne del territorio.

Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha firmato l’ordinanza che dispone la riapertura della Scuola Primaria di via Solferino, e conferma la chiusura temporanea della Scuola Secondaria di I° grado “Leonardo Alagon”, in viale Diaz. Il provvedimento è stato adottato dopo che il dirigente del Settore Lavori Pubblici e Manutenzioni del Comune di Oristano, Alberto Soddu, ha comunicato il ripristino del funzionamento dell’impianto di riscaldamento della Scuola di via Solferino. La risoluzione del malfunzionamento consente l’immediata ripresa delle attività didattiche. E’ stata, pertanto, parzialmente revocata l’ordinanza del 24 novembre scorso, con cui era stata disposta la chiusura temporanea della Scuola Primaria di via Solferino. Rimane invece confermata, come detto, la temporanea chiusura della Scuola Secondaria “Leonardo Alagon”, dove gli interventi del Servizio Manutenzioni non sono ancora conclusi.

Viaggio sulla vertiginosa giostra delle passioni, tra un omaggio a Gigi Riva e il ritratto di un’imperatrice, la “favola nera” di una bambola meccanica e le anticipazioni di un distopico futuro, con la Stagione di Prosa / Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026, organizzata dal Cedac / Circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo in Sardegna, con il patrocinio ed il sostegno del Mic / Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Oristano, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Dieci i titoli in cartellone, da dicembre ad aprile, presentati questa mattina, in una conferenza stampa, a palazzo Campus-Colonna, dal sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, dall’assessore comunale alla Cultura, dalla direttrice del Cedac Valeria Ciabattoni, e da Elio Orrù che cura l’organizzazione locale. Sul palco i nomi di punta della scena italiana (e non solo), da Ninni Bruschetta (l’ineffabile Duccio Patanè in “Boris”, con una carriera fra teatro e cinema, dal film di Woody Allen alle commedie di Checco Zalone) e Claudio “Greg” Gregori (del duo Lillo e Greg) nel “sovversivo” “A Mirror” di Sam Holcroft, a Federica Luna Vincenti, protagonista di “Sissi l’Imperatrice” con la regia di Roberto Cavosi, Maria Grazia Cucinotta ne “La Moglie Fantasma” di David Tristram, accanto a Pino Quartullo, con la partecipazione di Alessandra Faiella, a Marianna e Marco Morandi, autori e interpreti di “Benvenuti a Casa Morandi”, per un inedito ritratto di famiglia. Sotto i riflettori anche Serena Balivo (Premio Ubu 2017), ne “La Morte ovvero il pranzo della domenica” di Mariano Dammacco; Sara Donzelli (Premio Wanda Capodaglio 1983) e Sergio Sgrilli in “Nives / Una telefonata lunga una vita”, un progetto di Giorgio Zorcù, dal romanzo di Sacha Naspini; Giampiero Rappa firma testo e regia de “L’uomo dei sogni”, di cui è protagonista con Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e Nicola Pannelli, e Alessandro Lay (Cada Die Teatro) racconta l’epopea di un campione in “Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto”, dedicato al leggendario “Rombo di Tuono”. Ouverture immaginifica con “Coppelia / Un ballet mécanique” di Caterina Mochi Sismondi per bluCinque, sulle note di Léo Delibes, con le variazioni e le “interferenze” elettroniche di Beatrice Zanin, rilettura di un capolavoro della storia del balletto con la cifra del nouveau cirque e per chiudere spazio alla danza contemporanea, con “White Room”, una creazione di Adriano Bolognino, giovane e pluripremiato coreografo partenopeo per COB / Compagnia Opus Ballet, sul tempo sospeso dell’inverno, ammantato dal candore della neve, in una dimensione insieme concreta e simbolica, che riflette la dura lotta per la sopravvivenza. Una programmazione ricca e variegata che accende i riflettori sulla nuova drammaturgia, con pièces originali e interessanti a partire da “A Mirror / uno spettacolo falso e non autorizzato” di Sam Holcroft, che descrive una realtà distopica e dominata dalla censura, dove una (falsa) festa di nozze diventa occasione per una rappresentazione teatrale clandestina, sul filo della suspense, con il rischio di un’irruzione delle forze dell’ordine. In cartellone “La Moglie Fantasma” di David Tristram, sull’assassinio di un’attrice, con Maria Grazia Cucinotta nel ruolo della vittima, decisa a tornare tra i vivi per ottenere giustizia (o vendetta), come lo spettro del padre di Amleto, in una brillante commedia nera ricca di colpi di scena, con finale a sorpresa; e “L’uomo dei sogni” di e con Giampiero Rappa, sulla storia di Joe Black, affermato autore di fumetti, precipitato in un incubo in seguito a un evento traumatico, circondato dai “fantasmi” dei suoi personaggi e da amici e parenti che cercano di trarlo fuori dal baratro della depressione. “La Morte ovvero il pranzo della domenica” di Mariano Dammacco affronta l’utimo tabù, ovvero il tema della vecchiaia e dell’inevitabile fine, in chiave onirica e poetica, mentre in “Nives / Una telefonata lunga una vita”, dal romanzo di Sacha Naspini una lunga conversazione a distanza tra una donna rimasta sola con la sua gallina e il veterinario del paese fa riemergere ricordi e rimpianti, con la nostalgia per le occasioni perdute, sullo sfondo di un’Italia rurale. Il ritratto di una sovrana in “Sissi l’Imperatrice” di Roberto Cavosi, sulla figura di Elisabetta di Baviera, «una donna tanto anticonformista quanto profondamente frustrata dalla rigidità e spietatezza della Corte Viennese», un racconto per quadri che mette in risalto l’amore per la bellezza e per la poesia e il desiderio di libertà di «una creatura che si riteneva eternamente “chiusa in gabbia”».
Un ironico e disarmante ritratto di famiglia in “Benvenuti a Casa Morandi” con Marianna e Marco Morandi (anche autori del testo con Elisabetta Tulli e Pino Quartullo), in scena con Marcello Sindici, per la regia di Pino Quartullo, con i ricordi di un’infanzia da figli d’arte, tra i riflettori e i flash dei fotografi, il rapporto con i genitori e l’indimenticabile Tata Marta, sullo sfondo dell’Italia degli Anni Settanta e Ottanta. E infine la storia di Gigi Riva da Leggiuno, magnifico goleador e hombre vertical, in “Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto” dove Alessandro Lay, tra note autobiografiche e trionfi sportivi, ricorda vita e imprese di un eroe moderno, divenuto simbolo dell’identità e della dignità dell’Isola. In “Coppelia / Un ballet mécanique”, dal surreale racconto di Eta Hoffmann “Der Sandmann” (“L’uomo della sabbia”) incentrato sulla conturbante bambola meccanica, da cui prende spunto il balletto con musiche di Léo Delibes, con rimandi al “Ballet Mécanique” di Fernand Léger, Caterina Mochi Sismondi propone una riflessione sul tema dell’identità, sul gioco delle maschere e sulla fragilità e la forza delle donne oltre che sul loro ruolo nella società (e nell’immaginario). E “White Room” di Adriano Bolognino, tra arte e natura, rappresenta “gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo”, spiega il coreografo, che mette l’accento sulla fatica quotidiana e lo sforzo per superare gli ostacoli, metaforici e reali, e sui colori celati nel candore della neve, che «nel gelo e nel silenzio possono essere ancora più dirompenti: dobbiamo solo riscoprirli». Il linguaggio evocativo del teatro, della danza e del nouveau cirque per affrontare argomenti importanti e temi universali – come l’amore e l’amicizia, il tradimento, la solitudine e perfino la malattia e il declino della vecchiaia – con un focus sulla famiglia e sulla sfera delle emozioni private ma anche sul rito laico dello sport, capace di riunire una folla di tifosi intorno alla perfezione di un gesto sportivo, alla potenza quasi sovrumana di un goal. La Stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 tocca le corde della mente e del cuore, indaga l’universo femminile, prefigurando anche scenari inquietanti come un mondo dominato dalla censura, privilegiando l’ironia dolceamara della commedia accanto al pathos del dramma, in una panoramica delle più interessanti novità della scena italiana e internazionale.

Sabato 29 novembre, all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, la Fondazione Oristano ha organizzato il convegno “Il luogo dello scambio: il mercato nelle città e nella storia”, in preparazione del 4° numero della rivista “Aristana – Culture e Architetture del Mediterraneo”. Alle 9.30, dopo i saluti istituzionali, il direttore scientifico della rivista, Marco Cadinu, introdurrà e coordinerà i lavori della sessione mattutina del convegno. Dopo la pausa pranzo, il coordinatore della redazione di Aristana, Francesco Deriu, alle 15, introdurrà e modererà la sessione pomeridiana. Tra coloro che hanno risposto alla richiesta pubblica di contributi scientifici originali per indagare il ruolo e le vicende dei mercati dall’epoca antica, il convegno ospiterà la voce di 13 studiose e studiosi, provenienti dal Politecnico di Milano e dalle Università di Firenze, Cagliari, Sassari, Napoli e Roma. Gli interventi spaziano dalla topografia antica ai grandi cantieri ottocenteschi dei mercati in acciaio e vetro, dai suk della città islamica medioevale alla contemporanea foodification degli spazi mercatali. La riflessione culturale pubblica sui mercati appare tanto più urgente nella città di Oristano, che intorno alla tentata ristrutturazione di questo polo cerca di ricostruire una propria identità sociale ed economica. I primi tre numeri della rivista sono disponibili gratuitamente in versione digitale sul sito internet di Aristana. La versione cartacea è reperibile presso la Pinacoteca Comunale “Carlo Contini” o su Amazon.

Un incendio è divampato, intorno alle 21 di ieri, in un appartamento di una palazzina in via Sas Cortigheddas, a Ghilarza. Una donna, esposta a un’elevata quantità di fumo, è rimasta intossicata dal monossido di carbonio ed è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, che l’ha trasferita al Pronto soccorso del San Martino di Oristano. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Abbasanta, che hanno evacuato l’edificio per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza l’area. L’appartamento interessato è stato bonificato e l’intera palazzina messa in sicurezza. Le origini del rogo sono ancora da chiarire. Ingenti i danni all’abitazione. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

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