Oristano: a Palazzo Arcais la mostra “Antonio Corriga. Idea e progetto”.

Venerdì 14 novembre, alle 18.30, a Palazzo Arcais, a Oristano, apre i battenti la mostra dal titolo “Antonio Corriga. Idea e progetto”.
L’esposizione, a cura di Sabina Corriga e Obler Luperi, è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano, in collaborazione con l’assessorato alla Pubblica istruzione e beni culturali della Regione, la Provincia di Oristano, la Fondazione di Sardegna e l’Associazione culturale Antonio Corriga.
“Rendiamo omaggio a un grande protagonista della cultura sarda – osserva il sindaco Massimiliano Sanna –. Antonio Corriga a Oristano è stato protagonista di un fortunato percorso artistico, pittore, incisore e ceramista, ma anche di un’intensa attività politica e sociale che lo ha visto interprete di tante battaglie in Consiglio comunale col Partito Socialista Italiano. Le sue passioni, arte e politica, si fondono con straordinario vigore in alcune delle sue opere più note. Con questa mostra vogliamo sottolineare l’importanza di questo straordinario personaggio nella storia dell’isola, ma soprattutto della nostra città”.
“Antonio Corriga ha realizzato opere di straordinaria importanza – sottolinea l’assessore comunale alla Cultura, Simone Prevete –. Tra le tante opere non è possibile non ricordare i pannelli decorativi per il consiglio provinciale di Oristano, i dipinti per i municipi di Oliena, Arborea e Oristano, le grandi opere per le sedi del Banco di Sardegna di Cagliari e Sassari, ma anche opere sacre come la Pala d’altare della Chiesa di San Sebastiano a Oristano, la Crocefissione a Fonni, la Via Crucis a Gavoi, la Pala di San Francesco e il Trittico dei tre beati a Nuoro. La mostra pone l’attenzione su alcune fasi precedenti alla realizzazione delle sue opere e sui processi di costruzione delle idee. L’esposizione propone opere note e altre inedite in un’alternanza di visioni delle origini, immagini evocate dalla poesia, ritratti e processioni”.
“Con questa mostra – aggiunge il presidente della Fondazione Oristano, Carlo Cuccu – proseguiamo nel percorso di valorizzazione delle grandi figure dell’arte sarda del Novecento, restituendo al pubblico non solo l’opera compiuta ma anche il processo creativo, le intuizioni e le passioni che hanno dato vita ai capolavori. Corriga è stato un artista colto e inquieto, capace di coniugare la tradizione e l’innovazione, l’impegno civile e la ricerca estetica. Portare le sue opere e i suoi studi a Palazzo Arcais significa riaffermare il ruolo di Oristano come centro vivo di produzione e riflessione culturale”.

Bambino di Oristano di 8 anni si sente male mentre fa i compiti per una emorragia cerebrale: è in gravissime condizioni al Brotzu. E’ stato trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale cagliaritano, con i genitori saliti con lui in elicottero, e ricoverato in Neurochirurgia. Le sue condizioni sono gravissime e i medici stanno facendo di tutto per salvarlo. Il bambino stava studiando quando si è sentito male di colpo nella sua abitazione oristanese, immediatamente è stato lanciato l’allarme. Una volta giunti al Brotzu, dalla piattaforma dell’elisoccorso il bimbo è stato trasportato dentro il reparto dalle ambulanze del 118. E ora in tanti pregano per la sua salute, in un drammatico sabato sera tra Oristano e Cagliari. (di Jacopo Norfo, castedduonline.it).

Una banda di truffatori senza scrupoli sta seminando paura in diversi comuni dell’Oristanese, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine per ingannare e derubare anziani soli nelle loro abitazioni. Il copione è il solito: la telefonata di una persona con voce calma e autorevole che si presenta come “maresciallo dei carabinieri” o “ufficiale di polizia”. Poi la scusa: “Dobbiamo controllare il suo denaro e i suoi gioielli, ci sono indagini in corso”. In pochi minuti la fiducia dell’anziano viene carpita, e la truffa va a segno. Negli ultimi giorni si sono registrati diversi episodi in provincia. A Uras, un’anziana è stata derubata di circa 10mila euro in contanti e di gioielli per un valore di svariate migliaia di euro. Colpi simili sono stati messi a segno anche a Baratili San Pietro, oltre 4mila euro il valore portato via, mentre altri tentativi – per fortuna non riusciti – sono stati segnalati a Marrubiu e Oristano. La modalità di azione è sempre la stessa: una telefonata preventiva per accertarsi che la vittima sia sola, poi la visita a domicilio del falso carabiniere o collaboratore, spesso vestito in modo da sembrare credibile. Una volta entrati in casa, i truffatori si impossessano del denaro e dei preziosi e spariscono nel nulla. I Carabinieri del Comando provinciale di Oristano hanno già inviato un messaggio d’allerta ai sindaci dei comuni interessati, invitandoli a informare la popolazione, ma l’avviso – diffuso via sms – non è arrivato a tutti. E c’è chi osserva che un’informazione più ampia, tramite la stampa e i canali pubblici, avrebbe potuto raggiungere un numero maggiore di cittadini, soprattutto tra gli anziani meno avvezzi alla tecnologia. Le Forze dell’ordine raccomandano massima prudenza, ricordando che le forze dell’ordine non chiedono di entrare in casa per controllare contanti o gioielli. In caso di telefonate sospette, è fondamentale non aprire la porta e contattare immediatamente le forze di Polizia. Un appello che si rinnova, mentre la banda dei finti carabinieri continua a muoversi nell’Oristanese, sfruttando la fiducia e la solitudine delle vittime più fragili.(Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).
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