Mancanza numero legale in consiglio comunale, il sindaco respinge le accuse e dice la sua.

“La maggioranza non è fuggita dall’aula, ma, preso atto dell’assenza dei consiglieri di minoranza e considerando che gli argomenti da trattare erano proprio quelli proposti dalla stessa minoranza assente, ha preferito rimandarne l’esame alle prossime sedute favorendo la chiusura della seduta”.
Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, interviene su quanto accaduto giovedì sera, durante la seduta del consiglio comunale, respinge le accuse (di non essersi confrontato con la minoranza su argomenti importanti per la città e di essere scappato abbandonando l’aula. ndr) al mittente, e precisa come, a suo dire, si sono svolti i fatti.
“Su quanto accaduto in consiglio il 24 luglio scorso occorre assolutamente fare chiarezza – dice il sindaco Sanna -. Dopo la risposta, come previsto dal regolamento comunale, ad interpellanze e interrogazioni della minoranza, alla presenza dei consiglieri di maggioranza e minoranza, un consigliere di maggioranza ha chiesto l’inversione di un punto, importante e urgente, all’ordine del giorno: “Riconoscimento debito fuori bilancio da sentenza”. Dopo la votazione su questa richiesta, con voto favorevole della maggioranza e contro della minoranza, tutti i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula.
Pertanto la maggioranza non ha lasciato l’aula, nessuna fuga come qualcuno vuol fare intendere. I consiglieri di maggioranza hanno preso atto dell’assenza dell’opposizione durante la discussione e approvazione di un importante punto all’ordine del giorno del consiglio comunale. Visto che gli altri punti, tranne l’ultimo che non poteva essere trattato in quanto non esitato dalla commissione consiliare, erano mozioni e interrogazioni dei consiglieri di minoranza, che ribadisco erano ASSENTI in quel momento, abbiamo preso atto della situazione e abbiamo logicamente deciso di uscire dall’aula.
Un atteggiamento schizofrenico della minoranza, entrare e uscire dall’aula in blocco senza logica, come capitato altre volte, non può essere scaricato su un comportamento lineare della maggioranza – sottolinea il sindaco Sanna -. Di altri consiglieri che sono rimasti in aula non commento, anche perché lasciano l’aula o si assentano per loro motivazioni e ragioni, di cui, se vorranno, daranno conto alla città e ai cittadini.
Concludo sottolineando che la maggioranza non si tira indietro sugli argomenti da discutere in consiglio. È totalmente falso e pretestuoso. Preciso che tutti i punti inseriti all’ordine del giorno verranno discussi nella prossime sedute del 29 e 31 luglio, pertanto non ha proprio senso dichiarare che vogliamo esimerci dalla discussione o quant’altro.
Spero, invece, che tutto il consiglio, come ho più volte ribadito, abbia senso di responsabilità verso la città e i cittadini senza scaricare responsabilità sugli altri colleghi. Tutti, nel rispetto del mandato affidato dagli oristanesi al momento del voto, abbiamo un ruolo rilevante dato da quei cittadini che ci hanno eletto. Dobbiamo onorarlo con senso di responsabilità e coerenza”.

Un ragazzo di 17 anni, Matteo Loche, ha perso la vita, questa mattina, in una stradina consortile, nella periferia di Terralba. Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 6.30, il giovane è finito in un canale di proprietà del Consorzio di Bonifica con il suo motorino, in località S’Isca. Gli operatori del 118 e i Vigili del fuoco, giunti sul posto su segnalazione di un passante, non hanno potuto far altro che accertare la morte del giovane. La salma di Matteo Loche e il suo scooter sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso gli accertamenti da parte dei Carabinieri di Terralba per chiarire le circostanze della tragedia. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Da anni, il territorio di Cabras cerca di arginare il fenomeno dei furti di pesce negli stagni. Non si tratta di piccoli episodi di bracconaggio per necessità, ma di vere e proprie razzie organizzate, finalizzate a immettere sul mercato, a prezzi stracciati, prodotti sottratti agli operatori locali. Un danno pesantissimo per l’economia del Nuovo Consorzio Cooperative Pontis, costretto a fare i conti con concorrenza sleale e perdita di reddito. Le Forze dell’ordine forse sanno anche chi sono i ladri: bande organizzate che si muovono di notte, conoscono perfettamente i luoghi, e riescono quasi sempre a far perdere le tracce. Il problema è che raramente vengono colti in flagranza di reato, e i sequestri di prodotto non bastano a fermare un sistema che continua a prosperare. Questa mattina, in Prefettura, a Oristano, si è tenuto un nuovo vertice del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”, dedicato in particolare allo stagno di Mar’e Pontis. All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, il sindaco di Cabras Andrea Abis, il comandante della Capitaneria di porto Andrea Chirizzi, i rappresentanti del Corpo forestale e di vigilanza ambiental,e e il presidente del Nuovo Consorzio Cooperative Pontis Giuliano Cossu. Al termine della riunione è stato deciso un rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto, con pattugliamenti congiunti tra forze di polizia, Capitaneria e Corpo forestale, soprattutto nelle zone più esposte. Non solo, verranno intensificati anche i controlli lungo la filiera di distribuzione del pescato, a cura dei Carabinieri e della Capitaneria, per bloccare sul nascere l’immissione sul mercato di prodotto illegale e non tracciato. Un nuovo giro di vite, dunque, nella speranza che questa volta gli interventi riescano a fermare una piaga che non è solo un problema di ordine pubblico ma anche un colpo durissimo per la principale economia di Cabras. 8elia sanna, Web news Sardegna – Telegram).
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