Lug 24

Un sacerdote di 84 anni muore in spiaggia ad Arborea.

Si è sentito male mentre si trovava in mare e nonostante sia stato soccorso è deceduto. La tragedia è avvenuta, questa mattina, attorno a mezzogiorno, nella spiaggia di Arborea. La vittima è un sacerdote in pensione, di 84 anni, di Imperia.

Da quanto si apprende, l’uomo si trovava in vacanza in Sardegna con un gruppo di amici, e oggi era con loro in spiaggia.

Visto il gran caldo, ha deciso di fare il bagno per rinfrescarsi. Ma appena entrato in mare si è sentito male. Gli amici e le persone che si trovavano in spiaggia lo hanno soccorso e portato a riva.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri, la Guardia costiera e il 118. È stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso, con i medici che hanno tentato a lungo di rianimare l’84enne, ma non c’è stato nulla da fare.

La Polizia di Stato è scesa in campo accanto agli anziani per dire basta alle truffe. E’ infatti al via, sul sito e sui canali social della Polizia, una nuova campagna di sensibilizzazione con uno spot televisivo e social per informare i cittadini su un fenomeno ancora molto diffuso. La Polizia di Stato, costantemente impegnata nella prevenzione e nel contrasto a questo tipo di reati, ha invitato i cittadini alla massima attenzione e a non esitare a chiedere aiuto alle Forze di Polizia. Un messaggio diretto non solo agli anziani, ma anche ai familiari e ai vicini di casa, per contribuire tutti, attraverso la prevenzione, a creare luoghi sicuri e una rete di protezione attiva e consapevole. Nello spot sono raccontate due tipiche truffe: quella del finto corriere e quella dell’amico che chiede denaro per un familiare della vittima, falsamente coinvolto in un grave incidente. Attraverso una narrazione semplice, nello spot assistiamo a un capovolgimento del punto di vista. La porta si richiude a ogni tentativo di raggiro, con l’anziana Gina che “non ci casca”! Gina non vuole essere vittima ma protagonista della sua storia: sbatte la porta in faccia al truffatore e fa una telefonata alla Polizia di Stato, che interviene e coglie il truffatore sul fatto. Lo spot ha l’obiettivo di raccontare come la prevenzione rappresenti sempre il primo strumento di difesa. La Polizia di Stato ricorda che nessuno è solo di fronte a questo tipo di reati: un ruolo fondamentale lo svolgono le Forze di Polizia, ma altrettanto importante è il controllo del vicinato e la solidarietà di tutti verso gli anziani.

Il generale di Corpo d’Armata, Aldo Iacobelli, comandante interregionale Carabinieri “Podgora”, ha fatto visita allo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sardegna” di Abbasanta, e al Comando provinciale Carabinieri di Oristano, oltre ai comandanti, Giuseppe Castrucci e Steven Chenet, il generale Iacobelli ha incontrato una rappresentanza dei due Comandi, nonché dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei Reparti dell’Ispettorato del Lavoro e Tutela Agroalimentare. Nel discorso presso lo Squadrone Carabinieri Eliportato, Iacobelli si è soffermato sull’importanza degli assetti specializzati nella risposta all’antiterrorismo e alla criminalità, e nel contrastare il fenomeno delle rapine ai furgoni e al traffico di sostanze stupefacenti. Al Comando provinciale, il generale Iacobelli è stato reso edotto sulla realtà territoriale dell’Oristanese e, in particolare, sull’ordine e sulla sicurezza pubblica nella provincia. Terminando il discorso, Iacobelli ha espresso apprezzamento per il lavoro quotidiano condotto dai militari a favore della popolazione e ha ricordato l’importanza dei valori fondanti dell’Arma, esortando i Carabinieri ad aver cura “…di condividere un clima di serenità all’interno dei reparti, fattore primario che contribuisce all’efficienza del servizio reso alla collettività”.

Nessuna deroga per i portatori di handicap, nessuna eccezione per le auto elettriche: nel regolamento della futura zona a traffico residenziale di Oristano mancano due elementi che in gran parte d’Italia sono considerati fondamentali in materia di mobilità urbana. La denuncia arriva dai consiglieri comunali firmatari di una interpellanza urgente rivolta al sindaco e alla giunta. Nel documento, depositato ufficialmente in Comune, si sottolinea come, nel testo del regolamento della Ztl-Ztr, pubblicato nell’area riservata e sul sito istituzionale, non siano previste deroghe per i veicoli dei portatori di handicap (muniti di regolare contrassegno) né per le auto elettriche, a emissioni zero. Una scelta giudicata incomprensibile e grave, soprattutto alla luce delle disposizioni presenti in quasi tutte le città italiane, dove i disabili possono accedere liberamente alle Ztl per ragioni di necessità e diritto, e dove i veicoli elettrici vengono spesso incentivati con l’esenzione dalle limitazioni al traffico. “È noto – hanno scritto i consiglieri – che in tutte le città d’Italia i portatori di handicap hanno diritto a deroghe per accedere alle Ztl per ovvi motivi legati alla disabilità. Inoltre, molte amministrazioni concedono deroghe alle auto elettriche, considerate mezzi non inquinanti”. Da qui la richiesta formale al sindaco, con la quale si chiedono i motivo che contempla queste deroghe, ovvero se si tratti di una svista oppure di una deliberata scelta, che denota una mancanza di attenzione verso i temi ambientali e i diritti delle persone con disabilità. L’interpellanza punta a sollevare il dibattito pubblico e a ottenere una correzione del regolamento prima della sua definitiva approvazione. La questione, avvertono i firmatari, non è solo tecnica ma profondamente politica, perché mette in discussione i principi di inclusione e sostenibilità. (Elia Sanna, Web news Sardegna -Telegram).

La Cisl di Oristano lancia un grido d’allarme sulla situazione del reparto di Oncologia dell’ospedale “San Martino”, denunciando una condizione ormai insostenibile che rischia di compromettere il diritto alla cura per centinaia di pazienti. A causa della grave carenza di personale medico, la struttura si trova oggi nell’impossibilità di accogliere nuovi pazienti oncologici. Un’emergenza sanitaria che colpisce in modo diretto le persone più fragili e che, secondo la Cisl, “…rappresenta una ferita alla dignità dei malati e un segnale drammatico di abbandono istituzionale”. Nel solo 2024, il reparto ha registrato oltre 13mila accessi, gestiti da appena tre oncologhe in servizio. Una situazione già critica, che nel 2025 è ulteriormente peggiorata, con 318 nuovi casi oncologici rilevati nel territorio e un numero ancora più ridotto di medici in organico, a causa di trasferimenti e altre cause. Il sovraccarico di lavoro è ormai insostenibile. A peggiorare ulteriormente il quadro è la totale esclusione della provincia di Oristano dai programmi regionali di formazione e specializzazione in oncologia. “Una scelta – denuncia la Cisl – che impedisce non solo il reclutamento di nuove figure professionali, ma anche la costruzione di una prospettiva stabile per l’intero servizio sanitario locale”. “Negare l’accesso alle cure oncologiche – ha aggiunto Alessandro Perdisci, segretario generale Cisl per la provincia di Oristano -significa compromettere la vita delle persone. È l’ennesima dimostrazione di come il nostro territorio venga sistematicamente ignorato dalle istituzioni regionali. Non possiamo accettare che chi si ammala di tumore venga lasciato solo o costretto a intraprendere viaggi della speranza fuori provincia o addirittura fuori regione”. La Cisl chiede, quindi, con urgenza l’immediata assunzione di medici oncologi e personale sanitario di supporto. E ancora, l’inserimento di Oristano nei programmi regionali di formazione specialistica, con un piano straordinario di rilancio del reparto, costruito in sinergia con il territorio. “Garantire la salute – ha concluso il segretario Perdisci – significa garantire dignità. Oristano merita attenzione, investimenti e un sistema sanitario pubblico all’altezza dei bisogni della sua comunità”. (Elia Sanna, web news Sardegna – Telegram).

Nell’ambito nel progetto Interreg Alien Vigil il Centro Marino Internazionale (Imc) in collaborazione con il Ceas di Oristano, venerdì 25 luglio, dalle 16 alle 18, presso la sede del Ceas Aristanis, a Sa Rodia, organizza “Shot the Alien!”. L’incontro, che consentirà di conoscere meglio le specie aliene e cosa ognuno di noi può fare per la ricerca scientifica, si aprirà con una parte introduttiva sul progetto e le sue finalità a cura dell’Imc. Seguirà una parte di tecnica fotografica macro (a cura di Dyaphrama) sull’utilizzo di ottiche, tubi di prolunga, cavalletti, flash, messa a fuoco micrometrica ecc., propedeutica ad una sessione fotografica di campioni di specie aliene di alcuni centimetri raccolti dai ricercatori Imc nel golfo di Oristano, per conoscere forme e colori di questi animali. Per la partecipazione non è necessario avere attrezzature subacquee, in quanto gli animali sono immersi in un contenitore con un velo di acqua; sarà invece indispensabile munirsi di attrezzature fotografiche personali per fotografia macro. L’idea è di raccogliere i migliori scatti ed ingrandimenti per conoscere le specie attraverso la fotografia in una ottica di scienza partecipata (Citizen Science). Per questa sessione fotografica è gradita la prenotazione tramite la mail ceas.aristanis@gmail.com.

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