Pallavolo: in città 4 grandi squadre, parata di campionesse e la stella Alessia Orro.

Quattro grandi squadre, una parata di campionesse e una stella, quella di Alessia Orro. Con queste credenziali la Gymland Oristano ha organizzato il 3° Torneo internazionale di pallavolo “Sardegna volleyball challenge”.
L’evento, in programma a Oristano dal 24 al 27 settembre al Palazzetto dello Sport di Sa Rodia (3.000 posti a sedere), gode del sostegno delle istituzioni locali (tra gli altri la Regione e il Comune di Oristano) e vedrà la partecipazione di squadre di altissimo livello internazionale: le turche VakifBank e Fenerbahce, la greca Panionios e l’italiana Uyba Volley Busto Arsizio.
Il torneo, che si giocherà pochi giorni dopo la conclusione dei mondiali femminili in Thailandia, segnerà l’esordio di Alessia Orro con la maglia del Fenerbahce. Per la giocatrice di Narbolia, che a Oristano ha mosso i primi passi della sua straordinaria carriera, sarà una festa nella festa, e sin d’ora è facile aspettarsi al Palasport di Sa Rodia il pubblico delle grandi occasioni.
Insieme a lei ci saranno campionesse di livello mondiale, come Melissa Vargas, Tijana Boskovic, Zehra Gunes, Arina Federovtseva, Hatice Gizem Orge, Hande Baladin, Eda Erdem, Agnieszka Korneluk, Ana Cristin De Souza, Cansu Ozbay, Polina Rahimova, Elitsa Vasileva, Bianka Buša, solo per citarne alcune, che garantiranno uno spettacolo di altissimo livello tecnico e agonistico.
Scenderanno in campo con le maglie del VakifBank (campionessa turca 2024/2025, vincitrice di 6 Champions League, 4 Mondiali per Club e 13 Leghe Turche), del Fenerbahce (tra le prime 3 squadre di club al mondo nel 2025, con un palmarès straordinario: 1 Champions League, 1 Mondiale per Club, 15 Leghe Turche, 5 Coppe di Turchia e 5 Supercoppe), del Panionios (squadra di prestigio del campionato ellenico) e Volley Busto Arsizio (tra le migliori formazioni italiane che ha all’attivo 1 Lega Italiana, 3 Coppe Cev, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana).
Come nelle precedenti edizioni del “Sardegna volleyball challenge”, anche quest’anno la Gymland, oltre alle partite che si annunciano di alto valore tecnico e spettacolare, proporrà un momento educativo in un incontro-dibattito con Alessandra Campedelli, già allenatrice in Pakistan, in Iran e della Nazionale Italiana Sorde, con gli studenti del Liceo Scientifico Sportivo Mariano IV e del Turistico Sportivo Mossa Atzeni.

Con 14 voti a favore e 5 contrari, il consiglio comunale di Oristano ha approvato le tariffe Tarip 2025. La proposta di delibera è stata illustrata in aula dall’assessore al Bilancio e ai tributi, Gigi Mureddu: “L’argomento è uno di quelli che più concretamente incide sulla vita quotidiana dei cittadini: l’approvazione delle tariffe per l’anno 2025 del servizio di gestione dei rifiuti, secondo il metodo Tarip, la tariffa corrispettiva puntuale, già adottata nel nostro Comune. Parlare di Tarip significa parlare non solo di un cambiamento gestionale e amministrativo, ma soprattutto di un cambio di paradigma culturale: dal pagamento a forfait al principio “chi più produce, più paga”. Un modello equo, fondato sulla responsabilizzazione e sulla trasparenza, che incentiva il comportamento virtuoso e il rispetto dell’ambiente”. La delibera con il quadro tariffario è coerente con il Piano economico finanziario validato da Arera per il biennio 2024-2025 e tiene conto dei costi effettivi del servizio, distribuiti secondo criteri di proporzionalità e trasparenza. Il quadro tariffario che nel 2024 era di 5 milioni 919 mila euro, nel 2025 sale a 5 milioni 977 mila euro. Grazie all’incremento del numero dei contribuenti iscritti alla Tarip si è potuta determinare una rimodulazione al ribasso delle tariffe 2025. Le scadenze per il versamento della Tarip sono fissate al 16 agosto, 16 ottobre e 16 dicembre. “Questa proposta rappresenta il consolidamento di un percorso amministrativo che negli ultimi anni ha visto Oristano tra i Comuni più attenti nell’adozione di sistemi avanzati di tariffazione dei rifiuti, con l’obiettivo dichiarato, in larga parte, raggiunto, di promuovere una gestione efficiente, sostenibile e partecipata – ha proseguito Mureddu -. Non possiamo nascondere che esistano ancora delle criticità. Il sistema Tarip richiede un continuo affinamento, sia sotto il profilo tecnologico (accuratezza della rilevazione dei conferimenti) sia sul fronte della comunicazione verso l’utenza. Dobbiamo fare ancora meglio nel garantire che tutti comprendano il meccanismo della tariffa, i propri diritti e doveri, e che si riducano al minimo gli errori nelle bollette o le situazioni di mancata tracciabilità. Un ulteriore ambito su cui possiamo e dobbiamo lavorare è quello della gradualità negli aumenti tariffari. La pressione economica sulle famiglie è reale, e anche laddove il principio della corrispettività sia giusto, la sua attuazione richiede una costante attenzione alla sostenibilità sociale. Su questo fronte, il nostro Comune sta già valutando, insieme agli uffici, modalità di rafforzamento dei meccanismi di riduzione per le fasce più deboli e di ampliamento della platea delle agevolazioni. In prospettiva, possiamo immaginare futuri sviluppi importanti. La digitalizzazione dei dati sui conferimenti, l’utilizzo di sistemi innovativi per la gestione dinamica dei percorsi di raccolta, l’introduzione di nuove premialità e l’integrazione con sistemi di economia circolare rappresentano orizzonti concreti e realizzabili”. Il primo intervento è stato quello di Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “La tariffa Tarip, a un anno dall’introduzione, è ben lontana dall’essere premiante, come invece dovrebbe essere. Si fa pagare chi non produce secco come ad esempio gli uffici professionali o come le utenze domestiche composte da un solo componente, che devono pagare per un minimo di 24 prese. L’atto politico è bocciato perché non c’è volontà di riequilibrare delle criticità che si sono evidenziate nel tempo”. Giuliano Uras (Oristano al centro): “Questa delibera non comporta alcuna variazione rispetto all’anno scorso. Le variazioni si sarebbero potute potuto fare con il regolamento Tarip che in commissione non è passato. Ci troviamo di fronte a un sistema imperfetto che impone la copertura totale dei costi del servizio. Per poter agire nelle rimodulazioni occorre ampliare la base imponibile impostandola su criteri di equità. Ricordiamoci però che le categorie a cui applicare le tariffe sono stabilite a livello nazionale”. Antonio Iatalese (Udc): “È complicato passare da un sistema di tariffazione a un altro, soprattutto quando ci sono delle norme sovraordinate che ti impongono dei vincoli stringenti. È vero che ci sono delle categorie, come gli studi professionali, che risultano penalizzati e cercheremo di porre rimedio con dei correttivi”. Sergio Locci (Aristanis): “Lo smaltimento del secco nella pubblica via incide non poco nei costi del servizio. Bisogna rispettare il principio secondo cui si paga per ciò che si produce e vigilare su chi invece fa pesare sulla collettività i propri comportamenti sbagliati”. Maria Obinu (Progetto Sardegna): “La nuova tariffazione richiede maggiore informazione da parte dei cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti”. Il sindaco Massimiliano Sanna ha chiuso il dibattito spiegando che “…gli effetti dall’applicazione della Tarip si vedono. C’è una riduzione generalizzata della tariffa per le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Grazie alla Tarip abbiamo potuto ottenere un’agevolazione maggiore dalla Regione e anche questo consente una riduzione della tariffa. Il beneficio nelle tariffe si concretizzerà in maniera più consistente nel tempo in maniera graduale. La strada che abbiamo intrapreso è quella corretta. Occorre però insistere sulla raccolta differenziata, sul mantenimento della soglia dell’80% di differenziata, e chiediamo a chi non rispetta le regole di correggere i propri comportamenti perché il problema delle discariche incide notevolmente sui costi del servizio”. Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica, Ivano Cuccu, il consiglio comunale ha approvato definitivamente il Piano di lottizzazione convenzionato “Sa Cungia de Ponti Mannu” in zona c2ru nel Comune di Oristano, proposto da da Feijoa srl e Tekref srl. Il piano di lottizzazione, che insiste su una superficie catastale di 13.600 metri quadrati, in località “Sa Cungia de Ponti Mannu”, a Sa Rodia, prevede la cessione di 641 metri quadrati per verde attrezzato, 138 metri quadrati per parcheggi pubblici e la monetizzazione della mancata cessione degli altri standard per una superficie complessiva di 351 metri quadrati. In apertura di seduta la giunta ha risposto alle interpellanze. Maria Obinu (Progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Giuseppe Obinu, Marcoli, Federico, Marchi, Della Volpe, Perra e Daga sui lavori nel prolungamento di viale Repubblica, chiedendo se i lavori eseguiti siano stati effettuati secondo le normative vigenti e a regola d’arte, chi è il responsabile della vigilanza sui lavori, se sono stati effettuati controlli per verificarne la qualità e se l’utilizzo del cemento al posto del bitume fosse dall’appalto e, in caso contrario, quali misure verranno adottate per ripristinare correttamente l’asfalto. L’assessore ai Lavori pubblici, Simone Prevete, ha risposto spiegando che “…i lavori in corso sono conformi alla normativa e sono eseguiti secondo le prescrizioni contenute nel disciplinare tecnico redatto dalla società Abbanoa. L’intervento prevede l’utilizzo della tecnica dello scavo in trincea a sezione ristretta che riduce al minimo l’impatto sull’area circostante e garantisce la corretta posa dei sottoservizi. La tecnica comporta una velocità di avanzamento inferiore rispetto ad altre fasi operative, come la stesa dell’asfalto, ma risulta indispensabile per assicurare precisione ed efficacia esecutiva. L’impiego del cemento ha carattere esclusivamente temporaneo. La procedura, in conformità con le direttive tecniche del disciplinare, prevede che dopo la posa dei sottoservizi, lo scavo venga riempito con sabbia per garantire stabilità e uniformità del fondo; successivamente si procede con un getto di cemento temporaneo, che consente il transito in sicurezza durante la prosecuzione dei lavori; in un secondo momento, una volta ultimata la fase infrastrutturale, il battuto in cemento verrà scarificato e si procederà alla bitumazione definitiva della carreggiata. La direzione lavori, infine, opera sotto la vigilanza degli uffici comunali che effettuano regolari controlli tecnici e sopralluoghi sulla corretta esecuzione delle opere, nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza. Ad oggi, i rilievi effettuati confermano la piena regolarità delle lavorazioni”. Maria Obinu (Progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza, presentata insieme ai colleghi della minoranza, sulla situazione attuale di piazza Palatucci, chiedendo quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo alla manutenzione delle aiuole della piazza, se sia previsto un piano per l’irrigazione regolare degli alberi presenti e se si intende rivedere la progettazione dell’aiuola principale per facilitare il passaggio delle auto e migliorare la fruibilità della piazza. L’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda, ha risposto spiegando che “…la sistemazione della piazza Palatucci è stata avviata nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione che interessa più zone cittadine. In occasione della celebrazione del 10 febbraio, si è scelto di dare priorità all’intervento su questa piazza, che fino ad allora veniva utilizzata solo come area di parcheggio, senza rispetto delle distanze minime dagli incroci e priva di elementi che ne qualificassero la funzione di spazio pubblico. A febbraio sono stati completati alcuni interventi, tra cui la realizzazione di due aiuole, cordoli di separazione e scivoli per l’accesso dei disabili. A breve saranno completate la pavimentazione e la segnaletica. Tra le opere realizzate anche un cordolo che, sebbene leggermente sporgente (sic!) non rappresenta un pericolo per la circolazione (e invece è proprio l’esatto contrario. ndr) e contribuisce a moderare la velocità dei veicoli. Tuttavia, abbiamo già dato indicazioni affinchè venga realizzato un miglioramento del profilo del cordolo. Il mantenimento nel tempo del decoro e della funzionalità degli spazi pubblici è altrettanto fondamentale, ma è evidente che in questo caso si siano manifestate delle criticità a cui stiamo cercando di porre rimedio. L’aiuola, già oggetto di vari interventi, è di dimensioni molto ridotte, tanto che non è stato previsto uno specifico impianto di irrigazione. Sono invece previsti interventi manuali periodici, in particolare in estate, per garantirne il decoro. Sottolineo che l’aiuola principale non crea difficoltà alle manovre dei veicoli (e anche questa, a sentire i residenti della zona, è una grossolana bugia. ndr), salvo nei casi in cui le auto non siano parcheggiate in modo irregolare. Infine, evidenzio che il numero di posti auto è diminuito di sole due unità (sic!) rispetto al passato quando però le auto parcheggiavano anche nelle aree destinate alle svolte e alle zone di sicurezza (strisce zebrate)”. Fare un sopralluogo prima di parlare no?

“I Cinquestelle, che nella scorsa legislatura hanno trascorso gran parte del tempo a urlare contro il poltronificio, in appena un anno, complice un Pd succube e silente, si sono dimostrati famelici accaparratori di posti di potere, addirittura incrementandoli attraverso le consulenze. Quasi tre milioni per tre anni, con alcune scelte bizzarre e perfino lesive dell’autonomia legislativa del consiglio regionale”. Paolo Truzzu, capogruppo di Fdi, ha commentato così la delibera della giunta Todde che lo scorso 18 giungo ha approvato consulenze per 2 milioni e 873mila euro. “I casi più eclatanti – ha denunciato Truzzu – sono quelli della ricerca, al costo di 280mila euro, di due esperti in campo legislativo per la predisposizione del testo della legge Statutaria e per l’individuazione di una nuova Legge elettorale, prefigurando un chiaro tentativo da parte dell’esecutivo di commissariamento non solo dell’assemblea legislativa sarda, ma anche di tutti gli esperti e consulenti già nominati con il poltronificio Todde, e di tutto il personale che oggi lavora in Regione e in consiglio regionale. Con cifre decisamente inferiori si sarebbe potuto creare un ufficio legislativo a disposizione dei gruppi politici, della Regione e del consiglio regionale, così da consentirgli di legiferare in maniera efficace”. Truzzu ha invitato la presidente Todde “…a ritirare la delibera” e ha fatto appello “…al presidente Comandini e agli altri gruppi, anche della maggioranza, per far sentire la propria voce a tutela dell’Istituzione”.

Una bolla di calore di matrice sud tropicale sta rendendo soffocanti le giornate in Sardegna, e per i prossimi giorni nemmeno l’entrata del maestrale porterà un minimo di refrigerio: le temperature, infatti, non scenderanno sotto i 37-38 gradi e in alcune zone si toccheranno anche i 41 gradi. “Domani avremo la giornata più calda – annunciano gli esperti dell’Ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu – le massime sono previste in aumento, soprattutto nelle zone interne pianeggianti. dove si potranno raggiungere i 40/41 gradi”. La Protezione civile regionale ha già diffuso un bollettino di allerta per le alte temperature. Nei giorni successivi entrerà un po’ di maestrale, “…ma la situazione – avvertono dall’Ufficio meteo – rimarrà invariata, forse senza toccare i picchi delle prossime 24 ore, ma comunque con temperature sempre molto elevate”. Il maestrale infatti, potrebbe avere un effetto boomerang: attraversando zone molto calde potrebbe portare ulteriore calura. I venti gireranno poi a regime di brezza, particolarmente forti venerdì sulla parte occidentale dell’Isola. Caldo torrido è atteso anche per la prossima settimana la situazione rimarrà invariata con temperature tra i 37 e i 38 gradi.

La Asl di Oristano sta ricevendo in questi giorni le segnalazioni di diversi cittadini a cui è stato inviato un messaggio sms contenente l’invito a chiamare gli uffici Asl a un numero con prefisso 895 per comunicazioni sanitarie che li riguarderebbero. Questo il testo del messaggio truffa: “Si prega di contattare i nostri uffici ASl (la lettera L è erroneamente indicata in minuscolo) al seguente numero 895… per comunicazioni che la riguardano”. Attenzione: si tratta di un messaggio non proveniente dagli uffici Asl di Oristano, per cui si invitano i cittadini a non rispondere e non comporre il numero indicato, la cui finalità è probabilmente quella di far chiamare un numero a pagamento, assorbendo così tutto il credito telefonico della vittima. È importante, come ricorda la Polizia Postale, non telefonare ai numeri suggeriti, non aprire eventuali allegati e non linkare su eventuali indirizzi. La Asl 5 di Oristano, che non ha mai diffuso questo tipo di messaggi, invita quindi a diffidare da questi e da simili sms a tema sanitario e a non comporre i numeri indicati.

Marco Poddighe, 41 anni, imprenditore, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto questa sera, intorno alle 21.30, lungo la strada provinciale 7, nel tratto che collega San Salvatore di Sinis con l’innesto per la provinciale 1. La vittima era alla guida di una moto quando, all’uscita di una curva, ha perso il controllo del mezzo. La moto è uscita di strada ed è finita nella cunetta laterale: l’impatto è stato fatale e Poddi è morto sul colpo. Inutile l’intervento dell’equipe medica del 118. I sanitari, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la Polizia Stradale, coordinata dal dirigente Roberto Piredda, che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro e accertarne le cause. Per consentire i soccorsi e i rilievi, la strada provinciale è stata temporaneamente chiusa al traffico. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).
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