Nov 13

Coronavirus: record di contagi in Sardegna con 623 casi, 10 a Oristano e 76 in provincia.

Nuovo record di contagi in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 623 casi di positività al Covid-19 (322 rilevati attraverso attività di screening e 301 da sospetto diagnostico).

Salgono così a 14.417 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza, mentre il numero delle vittime sale a 313.

Le vittime sono 15, di cui  7 residenti nel nord Sardegna, 2 nella provincia di Oristano, 4 nella provincia del Sud Sardegna e 2 nella Città Metropolitana di Cagliari.

In totale sono stati eseguiti 313.844 tamponi con un incremento di 4.925 test. Sono invece 472 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+48 rispetto al dato di ieri), mentre è di 57 (+1) il numero dei pazienti in terapia intensiva.

Le persone in isolamento domiciliare sono 9.164. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 4.351 (+306) pazienti guariti, più altri 60 guariti clinicamente.

Sul territorio, di 14.417 casi positivi complessivamente accertati, 2.992 (+112) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 2.372 (+95) nel Sud Sardegna, 1.925 (+167) a Nuoro, 5.915 (+173) a Sassari, 1.213 (+76) in provincia di  Oristano.

A Oristano oggi si registrano 10 nuovi casi di positività al Covid-19. “Sono segnalati anche numerosi pazienti guariti, ma il carico di lavoro che grava sul personale sanitario non ha reso possibile la compilazione completa del bollettino quotidiano sulla diffusione del virus in città”, ha precisato il sindaco Andrea Lutzu.

Per effetto dell’aggiornamento odierno in città i casi positivi accertati dall’inizio di settembre diventano 254 (dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 279), i pazienti guariti sono 93 (dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono 118), mentre i soggetti ancora in cura sono 157. Quattro i pazienti deceduti.

Prosegue la gara di solidarietà per aiutare gli equipaggi delle motonavi “General Shikhlinsky” e “Khosrov Bey”, battenti bandiera maltese. Le due navi sono ormeggiate nel porto di Oristano dal mese di maggio, quando il Tribunale civile ne ha ordinato il sequestro preventivo a causa dei guai economici e giudiziari in cui era finito l’armatore di entrambe le navi. Da sei mesi i membri dei due equipaggi sono bloccati in porto, e per aiutarli, Guardia costiera, Vigili del Fuoco, Questura, Assl Oristano, Itf International Transport Workers’ Federation e aziende private hanno avviato una gara di solidarietà per fornire loro i beni di prima necessità. Solo qualche giorno fa, il Consorzio Industriale ha approvvigionato le due navi di acqua potabile e oggi la società F.lli Ibba ha fornito loro viveri sufficienti per diversi giorni. “L’attenzione della Guardia Costiera continuerà senza sosta – ha sottolineato il comandante della Capitaneria di porto di Oristano, Matteo Gragnani – per garantire condizioni di vita dignitose ai componenti degli equipaggi delle due navi, in considerazione del difficile momento di emergenza che stanno vivendo lontani dai loro affetti”.

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