Giu 29

L’ex sindaco di Riola, Ivo Zoncu, contro i Pearl Jam: “Salvini falli arrestare!”.

Su vari quotidiani regionali e nazionali, cartacei e web, è stata riportata la notizia relativa alla dedica ai migranti fatta dai Pearl Jam durante un loro concerto, a Roma.

Il gruppo musicale grunge/rock alternativo statunitense (tra i gruppi più famosi e di successo degli anni ’90, che in carriera hanno venduto oltre 60 milioni di copie) durante il concerto romano hanno voluto dedicare una cover di “Imagine” di John Lennon contro la chiusura dei porti.

Apriti cielo! La dedica ha prodotto in questi giorni, e non solo nel mondo politico, le più assurde reazioni, che vanno da una dichiarazione al fulmicotone della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a quella di Rita Pavone, diventata improvvisamente icona del populismo italiano, che ha suscitato l’approvazione del ministro Salvini (“Onore a Rita Pavone”, ha detto Salvini).

Chi, però, secondo i quotidiani, ha probabilmente superato tutti è stato l’ex sindaco di Riola Sardo, Ivo Zoncu (Fratelli d’Italia), che ha chiesto al ministro dell’Interno di arrestare il frontman della band, Eddie Vedder, e i compagni, in un post su Facebook scritto quasi tutto in maiuscolo.

“Ministro Salvini – ha scritto Zoncu – FALLI ARRESTARE!! I complici degli assassini CHE COMMERCIANO CARNE UMANA devono essere IMPRIGIONATI! TUTTI!! GIORNALISTI, ARTISTI, RELIGIOSI, PSDEUDOPOLITICI, PSEUDO UOMINI DI LEGGE, PSEUDO SCRITTORI!! I COMPLICI DEGLI SCHIAVISTI DEVONO ESSERE ARRESTATI!”.

Questo il Post di Ivo Zoncu, che crediamo si commenti da solo.

Il giornalista Gianni Ledda è il nuovo presidente della Pro Loco di Oristano. Lo ha eletto l’assemblea dei soci, che si è riunita ieri per l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione. Giovanni Ledda succede ad Andrea Cossu, che si era dimesso dopo che ad alcuni familiari erano giunte delle lettere minatorie. Del nuovo CdA dell’associazione fanno parte Pinuccio Utzeri, Cristina Romano (segretaria), Carlo Margaritella, Roberto Spano (tesoriere), Davide Rinaldo Tatti (consigliere comunale per la maggioranza in consiglio comunale) e Vincenzo Pecoraro (consigliere comunale per la minoranza). Alessio Sanna è stato invece eletto revisore dei conti. “Il mio primo ringraziamento va ad Andrea Cossu – ha detto Gianni Ledda subito dopo l’elezione – che nel suo anno di mandato ha condotto la Pro loco oristanese in modo impeccabile. Grazie anche per il forte sostegno dimostrato per la mia candidatura. Spiace riconoscere che la sua scelta di lasciare la presidenza dell’associazione sia dovuta a un fatto personale molto grave. Andrea lascia comunque in eredità una Pro loco in ottima salute, così come già ereditata dal suo predecessore, Giorgio Colombino, che l’assemblea ha nominato presidente onorario. La Pro loco – ha aggiunto Ledda –  è un sodalizio, il cui sviluppo si intreccia con gli ultimi 60 anni di vita della città di Oristano, la sua mission è quella di provvedere al miglioramento e alla crescita turistica del luogo in cui opera, per questo faremo il possibile per riprendere, la dove interrotti, e migliorare i rapporti esistenti con tutti gli operatori economici del settore turistico e culturale. Avrà particolare attenzione il rapporto con il Comune di Oristano, con la Fondazione Sa Sartiglia, con i Gremi, detentori della tradizione, e con tutti i soggetti che curano la manifestazione Sa Sartiglia. Lavorare insieme per ottenere il massimo del risultato, in termini turistici e di crescita culturale della città, delle frazioni e delle borgate. Riprenderemo alcune manifestazioni che, con il tempo, si sono fermate, come la Rievocazione storica di Eleonora d’Arborea, ad esempio. La collaborazione con le altre Pro loco dei paesi limitrofi sarà indispensabile per fare rete e per unire le forze, in un momento storico in cui l’isolamento non porta da nessuna parte e dove solo unendo le forze e coordinandosi nella realizzazione degli eventi si può ottenere il meglio. Infine, ringrazio tutti i soci della Pro loco di Oristano che mi hanno assegnato un largo consenso. Lavorerò per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato, mettendo a disposizione la mia esperienza professionale, la conoscenza profonda della città e tutto il mio impegno.” Il presidente uscente, Andrea Cossu, nel complimentarsi con Gianni Ledda, si è detto soddisfatto per il fatto che il consiglio è, in buona parte, composto da ex consiglieri che si erano dimessi insieme a lui in segno di solidarietà.

A Oristano, piazza Roma si è trasformata per un giorno in “Piazza della Salute”. L’iniziativa promossa dall’Enpam e dall’Ordine dei medici e degli Odontoiatri di Oristano è stata dedicata alle manovre salvavita. Dalle 9 alle 14, un cardiologo e un medico rianimatore hanno mostrato ai cittadini come intervenire con il defibrillatore semiautomatico in caso di emergenza. “Vogliamo che i medici siano sempre più vicini ai cittadini – ha detto il presidente dell’Ordine, Antonio Sulis, sottolineando quanto sia importante per l’Ordine essere presenti sul territorio -. Vogliamo creare occasioni di vicinanza tra i medici e i cittadini, facendo sentire loro l’importanza e l’utilità sociale della professione medica”. Gli eventi “Piazza della Salute” sono promossi in diverse piazze d’Italia dall’ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri. “Le manovre salvavita sono fondamentali in assenza o in attesa del medico – ha sostenuto il presidente dell’Enpam (fondazione senza scopo di lucro con personalità giuridica di diritto privato; gli iscritti attivi sono 364mila, i pensionati 112mila. ndr), Alberto Oliveti – Iniziative come questa confermano che medici e cittadini sono sempre dalla stessa parte”. Le dimostrazioni sono state tenute dal cardiologo Gianfranco Delogu e dal medico rianimatore Giuseppe Obinu, al riparo di un gazebo e con l’ausilio di un’ambulanza, messi a disposizione dalla Libera associazione di volontari del soccorso (Lavos) e della Protezione civile. L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Oristano.

Sono iniziati, nel litorale cabrarese di Is Arutas, i servizi estivi di controllo costiero della Polizia di Stato, che ha visto impegnati Squadra nautica, Volanti, pattuglie moto-montate “Nibbio”, e l’elicottero del VII Reparto Volo di Oristano. Per quanto riguarda il mare, gli obiettivi dei servizi sono incentrati sulla “…vigilanza del rispetto della normativa sulla pesca, anche al fine di contrastare l’attività di pesca abusiva; vigilanza dell’area marina protetta “Penisola del Sinis”, al fine di tutelare l’ambiente naturale e la conservazione dell’habitat marino, strategico anche ai fini turistici; controllo dei natanti, con verifica della documentazione di bordo e assicurazione, utile in caso di incidente tra imbarcazioni per garantire le responsabilità e la conseguente tutela risarcitoria dei danneggiati; rispetto della distanza di 200 metri dell’area di balneazione, a tutela dell’incolumità dei bagnanti; soccorso a mare a natanti e bagnanti in difficoltà”. A terra, invece, i servizi riguardano, in particolare, “…il controllo venditori ambulanti e parcheggiatori abusivi, per contrastare il fenomeno dell’abusivismo e del commercio molesto; prevenzione dei furti su auto parcheggiate sul litorale; controlli per contrastare i furti di sabbia che sempre più spesso interessano le spiagge del litorale oristanese”. Al termine dei servizi, che dureranno per tutta la stagione estiva, la Questura fornirà i risultati dei servizi del controllo costiero in Provincia di Oristano.

La Guardia Costiera di Oristano ha soccorso, durante la notte, una barca a vela di 10 metri in avaria, con due coniugi e figlia a bordo. Dall’imbarcazione è stato lanciato il “mayday”, il segnale d’aiuto, che è stato raccolto dalla sala operativa della Capitaneria di Porto di Oristano. Secondo il racconto dei due coniugi, la barca, che si trovava nei pressi della spiaggia di “Cala Pastori” nell’ Isola di Mal di Ventre, si era sganciata dalla boa a cui era ancorata e stava per finire sugli scogli. La Guarda Costiera ha immediatamente inviato una motovedetta e un gommone , oltre a un gommone privato a fare da assistenza alla motovedetta, a causa dei bassi fondali nella zona. Giunta sul posto, la Guardia Costiera ha visto che gli occupanti dell’imbarcazione si trovavano al sicuro sulla spiaggia, mentre il proprietario stava tentando di disincagliarla, operazione poi felicemente riuscita grazie ai mezzi di soccorso. La donna e la figlia sono salite sulla motovedetta mentre l’uomo è rimasto a bordo della barca che è stata poi rimorchiata fino il porticciolo turistico di Torregrande, dove è giunta attorno alle 4,30 del mattino.

Sono ancora da accertare le cause dell’incendio che, nella tarda mattinata, nelle campagne di Arborea, ha gravemente danneggiato un capannone adibito a deposito di imbarcazioni da diporto, sulla strada 13 ovest. Per quanto è dato sapere, le fiamme hanno interessato anche diversi natanti custoditi all’interno. L’allarme è scattato intorno alle 13. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale di Oristano e alcuni mezzi del Corpo Forestale. L’incendio è stato domato nel giro di un’ora e poi sono cominciati i lavori per mettere in sicurezza la struttura.

Nei locali del Centro culturale, in via Verdi, a Palmas Arborea, undicesima edizione della “Mostra–Mercato del Coltello artigianale sardo”. La mostra (conosciuta anche come “Memorial Carlo Onali”) è stata organizzata, come sempre, dall’associazione “Amanti del Coltello Sardo”, per dare il giusto risalto a uno dei prodotti artigianali più conosciuti della regione e apprezzato in tutto il mondo. In Sardegna operano alcuni dei più famosi maestri artigiani di questo utensile che, dalla notte dei tempi, si è ritagliato uno spazio importante nella cultura agro–pastorale ed è diventato l’oggetto del desiderio di molti collezionisti. Molti di questi maestri, provenienti dalle officine più famose della Sardegna, sono presenti alla mostra di Palmas Arborea, per esporre le loro più recenti produzioni, che sono dei veri e propri gioielli artigianali. Per i gli appassionati, i collezionisti e tutti i visitatori è l’occasione per conoscere anche le nuove generazioni di “coltellinari” che, cresciuti sotto la guida dei grandi maestri, continueranno a tramandare alle future generazioni un’arte che non può essere assolutamente dispersa, e che costituisce un patrimonio inestimabile della nostra regione.

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