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Nov 03

Elettricista di Milis arrestato per tentato omicidio.

Dovrà rispondere di tentato omicidio, e diversi altri reati minori, Andrea Ortu, 42 anni, l’elettricista di Milis arrestato, a Oristano, con l’accusa di aver sparato un colpo di pistola contro l’attuale compagno della sua ex fidanzata.

Il fatto è avvenuto a Bauladu. Secondo l’accusa (che lo ha portato in carcere a Massama) Andrea Ortu si sarebbe presentato a casa della ragazza e avrebbe minacciato lei e il suo attuale compagno, contro il quale avrebbe prima puntato la pistola e poi anche sparato un colpo, non andato fortunatamente a segno, mentre si allontanava per evitare guai peggiori.

Successivamente Ortu sarebbe tornato dalla ragazza e l’avrebbe colpita al capo con il calcio della pistola prima di far perdere le sue tracce. Le ricerche dei Carabinieri della Stazione di Milis e della Compagnia di Oristano, allertati dalla ragazza, si sono concluse poi a Oristano, dove Ortu è stato fermato mentre si recava dal suo avvocato, probabilmente con il proposito di costituirsi.

“12 euro + per marca da bollo, a volte quest’ultima richiesta doppia, per un totale che va da 28 sino a 44 euro. Non è Abbanoa, non è Equitalia, ma si chiama Cosap: Canone occupazione spazi aree pubbliche, altri comuni la chiamano Tosap. Questo è la tassa che chiunque voglia occupare il suolo pubblico per promuovere una qualsiasi iniziativa politica pubblica a Oristano, e solo a Oristano, con un tavolino sino ad appena 10 metri quadri, deve sborsare ogni volta al comune”. E’ quanto denunciato da Patrizia Cadau, consigliere comunale a Oristano del Movimento 5 Stelle. “Una triste e singolare diversità, una vessazione unica in Italia, che vede protagonista nazionale in negativo il nostro comune. In tutti i comuni di Italia – ha detto Cadau – l’occupazione del suolo pubblico richiesta per lo svolgimento di qualsiasi attività politica, con banchetti inferiori ai 10 mq, è esentata totalmente, ovvero non si paga. Tutti i  comuni tranne uno, Oristano. La  legge nazionale del 28/12/1995, comma 67, articolo 3, è chiarissima (ma nel nostro comune non viene applicata): sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni o iniziative a carattere politico, purchè l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati’. Altri i comuni (Cabras, Quartu, Bosa, Selargius, Bologna, Roma, Milano, Napoli, Torino, solo per citarne alcuni) prevedono esplicitamente anche nei loro regolamenti Cosap l’esenzione del canone per l’occupazione del suolo pubblico legata alla attività politica. (A Milano addirittura lo spazio concesso gratuitamente arriva sino a e 16 mq e sino alla durata di ben 15 giorni)”. Per cancellare senza equivoci questo “…ennesimo odioso tributo”, che i pentastellati giudicano una vera e propria rapina ingiustificata, il M5S di Oristano ha presentato una mozione che è stata messa all’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale, in programma lunedì prossimo. La mozione (se approvata) impegnerà sindaco e giunta a modificare l’articolo 27 del regolamento comunale Cosap e a conformarlo alla legge e a quanto avviene negli altri comuni italiani e sardi, oppurealla prassi, che anche laddove non è esplicitamente regolamento, fa già si che non venga richiesto alcun canone. “Auspichiamo – ha detto Patrizia Cadau – che l’intero consiglio approvi questa mozione e ponga fine ad una discriminazione nazionale per la quale, a Oristano, non valgono le norme nazionali,  e chi fa politica con i cittadini e per i cittadini viene punito e discriminato. Tutti a parole, centrodestra e centrosinistra, si riempiono la bocca per la eliminazione di tasse inutili, e stavolta i consiglieri comunali di Oristano di tutti gli schieramenti saranno chiamati a essere coerenti. Se i consiglieri comunali approveranno questa mozione finalmente Oristano non potrà più essere considerata, quanto meno per questa vessazione unica e ridicola, lo zimbello dell’Italia intera”.

Il comune di Oristano ha pubblicato il bando per l’individuazione dei destinatari di contributi per morosità incolpevole. Sono destinatari dei contributi i residenti nel comune di Oristano, titolari di contratti di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo soggetti ad un atto di intimazione di sfratto per morosità incolpevole avvenuto nel corso del 2017, con citazione in giudizio per la convalida (emesso dal competente Tribunale). Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione conseguentemente alla perdita o consistente riduzione di almeno il 30% della capacità reddituale del nucleo familiare o del reddito complessivo, verificatasi prima o durante il 2017. La situazione di sopravvenuta impossibilità indica una condizione di morosità incolpevole nuova, che identifica una nuova condizione economica dell’inquilino, e deve essere dovuta ad una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni o consistente riduzione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali. Nella concessione dei contributi costituisce criterio preferenziale la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno un componente che sia ultrasettantenne, minore, con invalidità accertata per almeno il 74% oppure in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale. L’importo massimo di contributo concedibile non può superare l’importo di 12 mila euro. Le domande, compilate sull’apposito modulo disponibile presso l’Urp, l’Informacittà, e sul sito internet www.comune.oristano.it, dovranno essere presentate a mano all’Ufficio Protocollo, con raccomandata , indirizzata al Protocollo generale del comune di Oristano, piazza Eleonora, palazzo Campus-Colonna, o per Posta elettronica certificata, Pec, alla email istituzionale@pec.comune.oristano.it, entro la data il 10 gennaio 2018. I richiedenti che hanno subito un’intimazione di sfratto con citazione in giudizio per la convalida entro il 15 ottobre 2017 possono presentare domanda entro il 14 novembre 2017.

Una squadra di mamme “veterane” che, al termine di un corso di formazione promosso dal Consultorio familiare di Oristano, potrà affiancare e sostenere altre neomadri nella pratica dell’allattamento al seno, aiutandole a comprendere, tramite la propria esperienza personale, come attaccare correttamente il bambino, superare problemi come ragadi o scarsa produzione di latte, conservare il latte quando si torna al lavoro. A quattordici madri, provenienti da tutta la provincia, è stato consegnato, recentemente, il diploma di “peer counsellor”, consulenti alla pari, una figura riconosciuta e raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e citata nella Strategia globale per l’alimentazione dei neonati e dei bambini e nel Piano d’azione europeo per la promozione, la protezione ed il supporto all’allattamento al seno. Come evidenziato dal mondo scientifico, la pratica del peer counselling, la consulenza fra pari (in questo caso fra madri), è estremamente efficace, in quanto permette di abbattere più facilmente le barriere sociali che possono porsi quando si è di fronte a un rapporto asimmetrico medico-paziente. In questo caso, ad offrire la consulenza e l’assistenza alle giovani mamme saranno, infatti, altre mamme, preventivamente formate attraverso il corso tenuto dal Consultorio. Il mandato delle mamme peer counsellor, naturalmente, non è quello di prendere il posto di medici, infermiere o ostetriche, figure che restano fondamentali e insostituibili nella cura della madre e del bambino, ma semplicemente di rinforzare le loro raccomandazioni, fornendo ai neogenitori un aiuto di carattere pratico e psicologico. Il servizio, offerto gratuitamente e volontariamente negli spazi del Consultorio familiare, o a domicilio, permetterà alle donne che hanno appena partorito, spesso sole e disorientate dopo le dimissioni dall’ospedale, di non scoraggiarsi davanti alle prime difficoltà, rinunciando all’allattamento al seno a favore di alimenti sostitutivi, grazie a una figura di riferimento che le sosterrà nel prendersi cura del proprio piccolo. Chi volesse contattare le mamme peer counsellor, potrà farlo recandosi allo Spazio mamme, attivo al Consultorio familiare di Oristano, ogni lunedì dalle ore 10 alle 12, o chiamando il numero del Consultorio familiare ‘SOS allattamento’ (333.6558623).

Domenica 5 novembre, presso l’anfiteatro comunale di Mogoro, si terrà l’Incontro regionale dei Giovani (dai 16 ai 29 anni), organizzato dal Servizio regionale per la pastorale giovanile e dal Centro regionale vocazioni, per presentare ed inaugurare il cammino delle diocesi sarde, in vista del Sinodo dei Vescovi 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Il programma prevede arrivi e accoglienza a partire dalle ore 9; alle 9.30, la preghiera iniziale presieduta da Corrado Melis, vescovo delegato per la pastorale giovanile; seguiranno l’animazione, a cura di Gigi Cotichella, e la presentazione del cammino regionale del Sinodo dei Giovani. Alle 12, la Santa Messa concelebrata dai vescovi della Sardegna. Dopo il pranzo al sacco, il pomeriggio sarà dedicato alla festa e animazione. Per le iscrizioni ogni diocesi farà riferimento al proprio delegato di pastorale giovanile o al direttore del centro diocesano vocazioni. Per ulteriori informazioni: segreteria del Centro regionale vocazioni al 3407446780 o tramite e-mail all’indirizzo crvsardegna@gmail.com .

Sport, ambiente, cultura ed enogastronomia si intrecceranno, sabato 4 novembre, in piazza Stagno, a Cabras,  nella “Festa dello Sport nella Terra dei Giganti”. A partire dalle 13,30 e fino al tramonto, dieci associazioni sportive dilettantistiche garantiranno esibizioni con i loro atleti, e proporranno delle prove per tutti i partecipanti interessati (bambini, giovani e adulti). Queste le attività sportive che saranno presenti in piazza Stagno: basket – Centro mini basket Cabras; beach tennis – Eolo; calcio – San Marco Cabras; calcio – Atletico Cabras; danza – Dancing club&fitness Cabras; danza – Core’utica; karate – Centro studi arti marziali Cabras; pesca sportiva – Laps; spinning – Sinis bike Cabras; tennis – Sporting club Mediterraneo Cabras. Al termine delle attività sportive tutti i partecipanti regolarmente iscritti parteciperanno all’estrazione di alcuni premi offerti da imprese del territorio. Durante lo svolgimento delle prove sportive e al termine della manifestazione, nella piazza Stagno sarà operativo uno stand-postazione di ristoro, presso il quale sarà possibile consumare  merenda e cena. Inoltre, nel tardo pomeriggio, verrà proposto un intrattenimento musicale e danze,  a cura degli istruttori di ballo Massimo e Graziella. La giornata, però, non sarà dedicata solo al tempo libero e allo sport, ma anche ai beni culturali e ambientali. Sbato, infatti, sarà possibile visitare il Museo archeologico “G. Marongiu” con biglietto ridotto (3,50 euro); inoltre,  nel pomeriggio, ci sarà uno stand informativo in piazza Stagno, durante le prove sportive.

 

 

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