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Ago 04

Vertice in Comune, a Oristano, sui disservizi dei trasporti pubblici urbani.

Vertice, questa mattina, a tra il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, l’assessore ai trasporti Pupa Tarantini e il direttore regionale dell’Arst, Carlo Poledrini, per discutere dei recenti disservizi dei trasporti pubblici urbani.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il comandante della Polizia locale, Rinaldo Dettori, e i responsabili dei servizi dell’Arst, Francesca Sulis e Sandro De Murtas, sono stati affrontati numerosi temi sui quali si stanno verificando nuove necessità da parte dell’utenza.

I disservizi alle corse, registrati nei giorni scorsi e segnalati da numerosi cittadini, sono stati dovuti a picchi di assenza, straordinari e inattesi, tra il personale dell’azienda di trasporti che hanno condizionato la regolarità del servizio.

“I vertici dell’azienda ci hanno garantito che il problema è stato superato, ma è evidente che, per quanto giustificato da situazioni straordinarie, il disagio dei cittadini che non hanno potuto usufruire del servizio di trasporti, merita le scuse e un impegno altrettanto straordinario, affinchè il disservizio non si ripeta”, hanno detto all’unisono il sindaco Andrea Lutzu e l’assessore ai Trasporti e alla viabilità Pupa Tarantini.

In discussione anche l’ulteriore potenziamento del servizio per Torregrande, che l’Arst già garantisce nei mesi estivi con il raddoppio della linea e l’aumento delle corse fino a tarda notte, e la razionalizzazione degli orari in vista del prossimo avvio dell’anno scolastico. L’Arst ha già contattato i dirigenti scolastici per una prima verifica, mentre dal Comune è arrivata la disponibilità a dare il supporto necessario, affinchè l’inizio delle lezioni possa riprendere nelle migliori condizioni.

Il sindaco Lutzu e l’assessore Tarantini hanno segnalato anche altre richieste avanzate dai cittadini nelle scorse settimane (ottimizzazione delle linee, collegamenti domenicali con Torangius, un servizio di comunicazione più puntuale e capillare su orari, punti vendita dei biglietti ed eventuali segnalazioni di disservizi) e trovato la piena disponibilità alla collaborazione da parte dell’Azienda di trasporti.

Le alte temperature, che in alcuni momenti hanno superato i 43 gradi, hanno aiutato anche oggi alcuni roghi. Tre gli incendi in cui sono stati utilizzati i mezzi aerei della flotta regionale e nazionale. Due le riaccensioni, una a Santu Lussurgiu e una a Gonnosfanadiga, già interessata dagli incendi dei giorni scorsi. A Santu Lussurgiu, per l’incendio che ha colpito il pascolo cespugliato di Funtana Pisanu, sono stati impiegati tre elicotteri regionali e il Super Puma, oltre a un Canadair della flotta nazionale. Da terra hanno operato le squadre di Corpo forestale, Forestas, Vigili del Fuoco e associazioni di Protezione civile.

 

Brutta avventura, finita fortunatamente per il meglio, per un ragazzo di Cabras che, durante la notte, attorno alle 3.30, lungo la strada che collega Cabras a San Giovanni di Sinis, è uscito fuori strada con la sua Peugeot 308, che si è poi ribaltata. Il giovane è riuscito a uscire dall’abitacolo, praticamente illeso, e subito dopo l’auto ha preso fuoco. Le fiamme sono state spente dai Vigili de fuoco, intervenuti sul posto assieme a Polizia e Carabinieri.

“Quando abbiamo gettato il sasso nello stagno, tre anni fa, con la campagna nazionale contro le truffe agli anziani, insieme al ministero degli Interni e alle Forze dell’ordine non immaginavamo certo che le onde si sarebbero propagate tanto sollecitamente e diffusamente”. Paola Montis, presidente di Anap pensionati Confartigianato Sardegna, ha commentato così la proposta, ora al vaglio del Parlamento, di incrementare le pene nei confronti dei truffatori e di stabilire l’ordine di arresto per chi viene colto in flagrante. La Confartigianato, in collaborazione con il ministero dell’Interno e la Direzione centrale della Polizia criminale, da tre anni porta avanti la lotta contro le truffe agli anziani attraverso la campagna “Più sicuri insieme”. “Con questa iniziativa – ha proseguito la Montis – abbiamo inteso, prima di tutto, portare avanti un’azione di prevenzione, basata principalmente sull’informazione, con riunioni e convegni che da settembre svolgeremo su tutto il territorio regionale. Il vademecum è stato, fin dall’inizio, il nostro materiale informativo per eccellenza, con consigli utili e modelli di comportamento in caso di truffe. Siamo stati sempre sensibili rispetto a un fenomeno che, purtroppo, si sta diffondendo ulteriormente e che colpisce, con forme sempre nuove, anche sul piano psicologico, la categoria più fragile della società: gli anziani. Abbiamo avuto dei riscontri positivi – ha sottolineato la presidente -, così come testimoniato dai numeri resi pubblici in occasione della presentazione insieme al ministro Minniti della terza campagna nazionale; riscontri che si devono anche all’informazione capillare e all’eco mediatico di cui ha goduto l’iniziativa”. Accanto all’azione di prevenzione, tuttavia – ha precisato Paola Montis -, è sempre più necessaria un’opera di repressione efficace. L’iniziativa parlamentare persegue questo scopo e ora non e che auspicare che la normativa venga sollecitamente approvata e, di sicuro, noi vigileremo affinché questo accada”.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e la Lega per l’Abolizione della Caccia hanno chiesto la sospensione della caccia in Sardegna. “La Regione hanno detto le due associazioni – ha dichiarato il conclamato stato di grave siccità ed eccezionale avversità atmosferica, con una delibera della giunta regionale del giugno scorso. Secondo la giunta “…l’anomalo andamento climatico dei primi sei mesi dell’anno in corso, caratterizzato da cumulati pluviometri molto inferiori alle medie climatiche e da valori dell’evapotraspirazione in generale superiori alle stesse medie climatiche, ha determinato su tutto il territorio della Sardegna uno stato di grave siccità, che ha già posto l’intero comparto agricolo e zootecnico in una condizione di forte sofferenza e raggiunto livelli tali da assumere il carattere di straordinaria emergenza”, tanto da far dichiarare “l’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica” e richiedere al Governo nazionale “di individuare e approvare misure emergenziali che consentano di limitare gli effetti dell’evento sull’intero comparto agricolo”. Ovviamente – hanno sostenuto Grig e Lega – la situazione della fauna selvatica non è e non può essere migliore. Solo nei primi sette mesi del 2017 (gennaio-luglio 2017) sono stati percorsi dal fuoco in Sardegna quasi 9 mila ettari a causa di 2.150 incendi, di origine dolosa o colposa. Recentemente l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha fornito il parere di legge sulla proposta del calendario venatorio regionale sardo 2017-2018, e ha documentato scientificamente alcune richieste molto chiare e nette: 1) chiusura della caccia alla lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus); 2) chiusura della caccia alla pernice sarda (Alectoris barbara). Tali richieste sono state fatte anche dalla Provincia di Oristano e da quella di Nuoro. La consistenza delle due specie faunistiche, infatti, non è conosciuta, ma lepri e pernici sono ormai purtroppo piuttosto rare. Eppure, scandalosamente – hanno sostenuto Gruppo di intervento giuridico e Lega per l’abolizione della caccia -, il Comitato regionale faunistico ha deliberato a maggioranza il calendario venatorio regionale, attualmente in corso di promulgazione da parte dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, comprendente due giornate di caccia a pernice sarda e lepre sarda”. Le associazioni ecologiste hanno, quindi, chiesto al presidente della Regione e all’assessore della difesa dell’Ambiente l’adozione di provvedimenti di sospensione della caccia quantomeno alla lepre e alla pernice sarda, ai e di questo hanno informato i ministri dell’Ambiente e delle Politiche forestali e agricole. “E’ ora – hanno detto le due associazioni ecologiste – che l’amministrazione regionale Pigliaru dimostri di voler difendere con fatti concreti la fauna selvatica sarda”. (Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia).

Sono quattro finora i casi confermati nell’uomo di infezione da West Nile Virus in Italia, in questa stagione estiva (dal 1° giugno al 2 agosto), di cui uno, come noto, di malattia neuro-invasiva in una donna di 51 anni di Zeddiani, e tre in donatori di sangue in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Lo ha segnalato il primo numero del bollettino periodico della sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus, redatto dall’Iss (Istituto superiore di sanità) con l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo. In Italia, la sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile è regolata dal “Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu-2017” pubblicato dal ministero della Salute. I dati pubblicati dal 2012 in avanti mostrano come la maggior concentrazione di casi con sintomi si sia avuta, negli anni passati, ad agosto e settembre. Nell’Unione Europea, nel 2017, sono stati finora riportati 5 casi (di cui 1 confermato e 4 probabili) di malattia da West Nile Virus nell’uomo, e 4 casi (di cui 1 confermato e 3 probabili) nei Paesi limitrofi. In Italia è stata segnalata la circolazione del virus anche in cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici (come gazze, cornacchie grigie e ghiandaie), attraverso la sorveglianza veterinaria, in Emilia-Romagna e Veneto. Delle positività sospette sono state riportate anche nelle province di Verona, Brescia e Cremona, ma non ancora confermate dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) o nel Sistema Informativo Nazionale Malattie Animali (Siman).

Da lunedì prossimo, Oristano e Torregrande si animeranno con gli spettacoli e le serate programmate dagli assessorati alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Oristano, realizzate insieme alla Pro Loco. Come da tradizione, l’appuntamento centrale sarà a Ferragosto con la Sartigliedda estiva, che sul lungomare di Torregrande vedrà protagonisti i giovani mini cavalieri che si cimenteranno nella corsa alla stella e nelle pariglie. Quest’anno la corsa sarà guidata da una pariglia femminile: Componidoreddu sarà Laura Giglio, accompagnata da Giulia Casula, segundu, e Benedetta Pinna, terzu.
Nel centro storico di Oristano gli spettacoli, tra folklore, liscio, latino americano, musica e balli, inizieranno lunedì 7 e andranno avanti sino a lunedì 31 agosto. Poi spazio al Settembre Oristanese con appuntamenti anche nelle frazioni. Il programma si sta completando in questi giorni. Per Torregrande, per il mese di agosto, come aveva anticipato il sindaco Andrea Lutzu con gli operatori turistici della località marina, si stanno definendo gli ultimi dettagli per una serie di appuntamenti che prenderanno il via a ridosso di Ferragosto con cadenza settimanale. Il calendario sarà reso noto nei prossimi giorni.
Questo, intanto, il calendario degli altri appuntamenti: Oristano 7, 9, 16, 23 agosto: balli sardi con Vanni Masala all’organetto. Oristano 31 agosto: balli sardi con Giuliano Armas. Massama 16 agosto: balli sardi con Davide Chessa all’organetto. Torregrande 12 agosto: spettacolo con i Galusè; 13 agosto: serata di ballo, liscio, latino-americano, e passus de ballu con Ireneo Massidda duo fisarmonica¸15 agosto, nel lungomare Torregrande: Sartigliedda estiva.

La Eolo Beach Sports, ha organizzato una manifestazione di “beach tennis”, denominata “Summer in Eolo”, presso il chiosco omonimo, a Torregrande (Or). La manifestazione si svolgerà nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 agosto. I tornei in programma sono: open maschile, A+B maschile, open femminile, A+B femminile, open misto, A+B misto, under 14 maschile, under 14 femminile.

A Cura della Casa Editrice Condaghes e la Cooperativa La Memoria Storica, martedì 8 agosto, alle 21.30, il Museo Archeologico e Storico Artistico Antiquarium Arborense ospiterà la presentazione del libro “Back to Sardinia. Sulle tracce di D.H. Lawrence”. I curatori Rossana Copez e Giovanni Follesa converseranno con Raimondo Zucca sui temi del romanzo. La presentazione avrà luogo nel giardino del Museo in piazza Corrias. L’ingresso è libero. È il gennaio del 1921 quando David Herbert Lawrence, in compagnia della moglie Frieda, la sua “Queen Bee”, arriva in Sardegna. In navigazione dalla Sicilia sbarca a Cagliari e nove giorni dopo raggiunge Terranova (Olbia), passando per Mandas, Sorgono e Nuoro. Resoconto di quel viaggio è il celebre volume “Sea and Sardinia”. Quasi cent´anni dopo nove autori sardi sono chiamati a percorrere lo stesso itinerario seguito da D.H. Lawrence. Fabrizio Demaria, Gianni Zanata, Giulia Clarkson, Giuseppe Corongiu, Andrea Atzori, Tonino Oppes, Emanuele Cioglia, Antonello Pellegrino e Giovanni Fancello hanno annotato nel proprio taccuino da viaggio, con occhi contemporanei, l’essenza della Sardegna di oggi e di chi la vive. Il volume come detto, è curato da Rossana Copez e Giovanni Follesa;mentre per la parte iconografica si avvale del contributo di Giorgio Pellegrini.Il risultato di “Back to Sardinia” è sorprendente: molto è cambiato da quel 1921, ma non tutto e non sempre in meglio.

 

 

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