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Mag 25

Anziano picchiato, legato e rapinato in casa. Arrestati due funzionari della Prefettura di Oristano.

Notte di paura per un pensionato di Terralba, Giuseppe Pinna, di 78 anni, che è stato picchiato e legato nella sua abitazione dove vive solo, in via Firenze, da due o tre malviventi.

L’anziano è stato immobilizzato a terra con delle fascette che hanno bloccato mani e gambe, mentre per non urlare gli è stato stretto un pantalone sulla bocca. I rapinatori hanno aperto una cassaforte a muro, portando via soldi e gioielli. Il fatto è avvenuto fra le 23 e le 24, e tuttora i Carabinieri sono al lavoro per cercare di individuare i responsabili.

A dare l’allarme è stata la badante che ha allertato i familiari e  i militari. L’uomo è sotto choc ma sostanzialmente è in buone condizioni, ance se, per precauzione, è stato accompagnato all’ospedale San Martino di Oristano per accertamenti.

Le indagini per identificare i rapinatori sono difficili, anche perché il pensionato non ha indicato alcunché sulle sembianze dei malviventi, ed ha avuto qualche incertezza anche sul loro numero e sul fatto se fossero armati o meno.

Due funzionari della prefettura di Oristano, Ignazio Buccoli (responsabile del servizio contabilità e gestione finanziaria) e Fulvio Sprio (funzionario ufficio appalti), si trovano agli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta, in merito a un’inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano su degli appalti pubblici,  relativi alla ristrutturazione di caserme dei Carabinieri. Il provvedimento è stato disposto dalla magistratura oristanese, ed è stato eseguito dai Carabinieri del Comando provinciale. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sui fatti contestati, anche se nell’ambito della stessa inchiesta pare sia coinvolto anche un imprenditore di Siamaggiore, Federico Erdas della “Progetto Clima”, indagato insieme al fratello Fabrizio. L’accusa è quella di turbativa d’asta e frode in forniture pubbliche.

Il 7° Reparto Volo della Polizia di Stato, di stanza a Fenosu, ha effettuato il trasporto urgente di una donna in stato interessante, dall’Ospedale “San Martino” di Oristano al Policlinico “Gemelli” di Roma. Mauro Bernacchia,  dirigente del 7° Reparto Volo della Polizia, era stato messo in allarme dai medici del San Martino e aveva attivato immediatamente la procedura di emergenza. Piloti e specialisti avevano poi predisposto il piano di volo e preparato alla partenza l’Agusta AW139, il nuovissimo elicottero di cui è stato recentemente dotato il Reparto. L’elicottero, partito da Fenosu, è giunto al Policlinico “Gemelli” dopo 1 ora e 40 minuti di volo, e la paziente è stata immediatamente affidata nelle mani dei sanitari. L’equipaggio dell’Agusta della Polizia di Stato è quindi rientrato in sede, con la consapevolezza di avere portato a termine una missione che può avere contribuito a salvare due vite.

Sono arrivati anche gli ultimi tre nomi che mancavano per completare il puzzle dei presidenti delle autorità di sistema portuali nel dopo riforma, e tra questi, come ampiamente previsto, c’è anche il nome di Massimo Deiana. L’attuale assessore regionale dei Trasporti è stato, infatti,  nominato dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, a dirigere l’Authority unica della Sardegna. “I tre presidenti li ho nominati e proposti, quindi abbiamo completato il quadro”, ha annunciato oggi il ministro Delrio, a margine dell’assemblea nazionale di Federagenti, la federazione degli agenti marittimi italiani, a Ravenna. “Per Gioia Tauro l’assessore regionale Francesco Russo, professore dei Trasporti all’Università della Calabria; per Palermo l’ex presidente di Assoporti ,Pasqualino Monti, e per la Sardegna l’assessore ai Trasporti. Massimo Deiana: questi sono i nomi. Abbiamo dovuto aspettare un po’ di più per consentire le verifiche con l’Anac sulle possibili incompatibilità degli assessori”.  A questo punto si attendono soltanto le dimissioni dall’assessore Deiana e la sua sostituzione  nella giunta di Francesco Pigliaru. A quanto è dato sapere anche questa volta per Antonio Solinas sembra non ci sia trippa per gatti (anche se alcune lingue lunghe e consumate lo vedevano già assessore), soprattutto dopo che nelle primarie la sua corrente a Oristano è stata un autentico flop, visto che è arrivata ultima, asfaltata  da quella di Caterina Pes ed è stata battuta sonoramente persino dalla correntina di Claudio Atzori. Sembra che Antonello Cabras, capobastone del Pd a cui appartiene il neopresidente dell’Autorità portuale, avrebbe scelto non l’oristanese Solinas ( e questa sarebbe l’ennesima conferma del peso politico pari a zero di Solinas alla Regione)  ma l’olbiese Carlo Careddu che l’anno scorso è stato battuto alle Comunali da Settimo Nizzi. Per avere la conferma bisognerà comunque aspettare la comunicazione ufficiale di Pigliaru, perchè non è detto che tra i due litiganti a godere sia poi, come spesso accade in politica, un terzo incomodo.

“L’Amministratore straordinario della Provincia di Oristano,  Massimo Torrente, e i dirigenti dell’ente hanno inoltrato alla Procura, al Prefetto ed alla Corte dei Conti un esposto cautelativo, per denunciare la possibile interruzione di tutti i pubblici servizi garantiti dalla Provincia di Oristano, a causa della grave situazione finanziaria in cui versa l’Ente”. Lo ha comunicato, in una nota, la Provincia, che sottolinea come siano  “…a rischio  i servizi ai cittadini e alle imprese, dalle strade provinciali (1000 km) ai 19 istituti scolastici secondari e 12 edifici istituzionali. La situazione è paradossale. Restano i servizi da garantire, ma lo Stato non solo non ha più trasferito risorse alle Province, ma si appropria delle entrate provinciali creando, così, uno squilibrio finanziario insostenibile.  Un quadro nazionale che viene ben rappresentato dalla condizione della Provincia di Oristano: a fronte di poco meno di 9 milioni di entrate da tributi provinciali, anziché poter utilizzare queste risorse per le funzioni ad essa attribuite, deve riversarne allo Stato oltre 15 milioni e 600 mila! La stessa Sose, vale a dire la società del Ministero dell’Economia che aveva elaborato i fabbisogni standard delle funzioni fondamentali degli enti locali (sui quali si sono basati gli interventi a carico delle Province), ha recentemente certificato i numeri del problema: tra le entrate garantite e le spese necessarie alle funzioni che ancora rimangono nelle Province c’è una distanza di 651,5 milioni di euro. Di fatto il prelievo forzoso da parte dello Stato  – si legge ancora nella nota della Provincia – sottrae i tributi locali ( quelli pagati da i cittadini per i servizi locali), che vengono prelevati alla fonte sempre dallo Stato. L’unica entrata certa è la quota del fondo unico regionale e, negli anni scorsi, l’applicazione dell’avanzo di amministrazione libero, oramai esaurito. Non ci sono le risorse per le di spese manutenzione ordinaria di strade provinciali (per lunghi tratti si è dovuto limitare a 30 km la velocità di percorrenza), per gli sfalci delle erbe dalle pertinenze stradali, anche al fine di prevenire gli incendi estivi, e interventi di edilizia scolastica ridotti al minimo, senza poter garantire una manutenzione programmata a livello annuale né tantomeno pluriennale. Attraverso i tre principali tributi propri degli enti provinciali (l’imposta provinciale di trascrizione, l’imposta sulle assicurazioni Rc auto e il tributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell’ambiente), nonché con le altre entrate, seppure di misura assai più ridotta se non irrisoria (entrate queste legate alla effettiva attività amministrativa/sanzionatoria degli enti, nonché all’esercizio di funzioni delegate dallaRegione e da questa finanziate), le Province sarebbero in grado di adempiere all’esercizio delle funzioni ad esse affidate. Allo stato attuale, invece, le Province si trovano a dover dichiarare la loro “impotenza”, non certo per cattiva volontà o imperizia tecnico-amministrativa, ma solo e soltanto per la carenza delle risorse finanziarie. La naturale conseguenza di tutto  ciò è il porre in capo alle Province, agli amministratori e ai dirigenti, un serio rischio di gravi responsabilità morali,  patrimoniali e penali”.

“Il 2 giugno Giorgia Meloni sarà in Sardegna”. Lo si apprende dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda. Ancora da stabilire l’intero programma degli eventi. È certo però un comizio a Oristano, in piazzetta Corrias, per sostenere la candidatura di Andrea Lutzu in vista delle amministrative dell’11 giugno.

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